Ricercatori italiani identificano la “particella di Dio”

Pare siano state trovate tracce per la prima volta, nel più grande acceleratore del mondo, il Large Hadron Collider (Lhc) del Cern di Ginevra, della cosiddetta “particella di Dio”, il bosone di Higgs grazie al quale esisterebbe la massa.

Al Cern di Ginevra, durante un seminario, i ricercatori italiani Fabiola Gianotti e Guido Tonelli, hanno fatto questa importante dichiarazione.

L’intervallo di energia che la farebbe individuare, pare sia compreso fra 124 e 126 miliardi di elettronvolt (GeV), ciascuno con uno scarto compreso fra 2,5 e 3 deviazioni standard, cioè vi è comunque un margine, seppur molto ridotto, di errore nei dati.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *