Scienza italiana svela tutti i segreti di Vesta grazie allo speciale spettrometro Vir

Importante risultato ottenuto dalla scienza italiana che, grazie ad uno speciale strumento a bordo della sonda Nasa Dawn, sta studiando in maniera approfondita e quanto mai precisa la composizione di Vesta, il secondo più grande asteroide del sistema solare (più di 500 km di diametro).

Si tratta di uno speciale spettrometro Vir (Visual Infrared- luce visibile e infrarossa), finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana (Asi). Maria Cristina De Sanctis, dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), è la responsabile dello strumento Vir per l’Italia. Dalle prime osservazioni pare che ci sia stata una storia evolutiva molto calda, con rocce basaltiche  fuse durante la fase di formazione dell’asteroide.

La superficie di Vesta è caratterizzata da un cratere enorme (460 km di diametro)  e con un nucleo ferroso. All’interno dei crateri l’impatto di meteoriti ha fatto emergere gli strati più nascosti della superficie e ora è possibile così rilevare la concentrazione di pirossene.

Maggiori informazioni su Dawn

Dawn è il nome di una sonda della NASA destinata allo studio dei più grandi asteroidi Cerere e Vesta. Il lancio è avvenuto 27 settembre 2007 con un razzo vettore Delta II dalla base di Cape Canaveral (Florida). Durante il lungo viaggio verso i suoi obiettivi di studio la sonda ha effettuato un flyby di Marte che gli ha fornito ulteriore spinta.

La la ripartenza verso l’altro grande asteroide, Cerere, è prevista nel luglio 2012. L’arrivo a Cerere è previsto per il febbraio 2015 e la conclusione della missione primaria nel luglio 2015. La sonda è fornita di un propulsore ionico sul tipo di quello sperimentato sulla sonda Deep Space 1.

Dawn, è la prima sonda spaziale ad essere catturata dalla gravità del più grande asteroide del Sistema SolareVesta. La sua missione nasce dall’intento di studiare i due asteroidi maggiori del sistema solare e presenti nella fascia asteroidale tra Marte e Giove, cioè Cerere e Vesta. Il primo e il più grande, Cerere, venne scoperto da Giuseppe Piazzi dall’Osservatorio di Palermo nel 1801 ed ha una natura varia contenente anche ghiaccio; il secondo, Vesta, nome della dea romana del focolare domestico, venne scoperto dal tedesco Heinrich Wilhelm Olbers nel 1807 ed è totalmente roccioso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *