Acqua su Marte: ecco le prove

Il mondo scientifico esulta per questa importante scoperta, o meglio per questa importante conferma delle intuizioni e degli esperimenti condotti nei mesi scorsi. Il rover della Nasa Opporunity ha infatti rilevato su Marte delle tracce di un minerale, forse gesso, che sarebbero la prova inequivocabile che in passato sul pianeta rosso ci fosse acqua liquida nel sottosuolo.

Tutto ciò avrebbe comportato situazioni favorevoli per ospitare la vita. La speciale scoperta è stata presentata a San Francisco dall’American Geophysical Union. Le tracce sono state rilevate in un tratto del bordo del cratere Endeavour.

La venatura è lunga circa 50 cm e larga poco più di 2. Si tratterebbe di tracce di calcio e zolfo presenti in un rapporto simile a quello del fosfato di calcio, composto che può esistere in diverse forme a seconda di quanta acqua è legata alla struttura cristallina del minerale.Si deduce che l’acqua avrebbe formato il deposito dissolvendo il calcio presente nelle rocce vulcaniche.

Successivamente il minerale e lo zolfo, filtrato dalle rocce o portato dai gas vulcanici, si sarebbero depositati come solfato di calcio, rilevato dal rover della Nasa. La venatura ogggetto di studio è stata chiamata “Homestake”. Entusiasti gli scienziati che lavorano al progetto come Benton Clark, esperto dello Space Science Institute di Boulder, in Colorado, che lavora nel gruppo scientifico che segue Opportunity.

Endeavour (fonte Inaf) è un cratere dal diametro di 22 chilometri, oltre 25 volte più grande di quello che Opportunity si è lasciato alle spalle nell’agosto del 2008, il cratere Victoria, a 21 chilometri di distanza. A Endeavour gli scienziati si aspettavano di trovare rocce e terreni molto più antichi di quelli nei quali s’è imbattuto Opportunity nei suoi primi sette anni sul pianeta rosso.

Ma Endeavour è diventato una destinazione ancor più ambita soprattutto da quando il Mars Reconnaissance Orbiter della NASA aveva rilevato nella zona la presenza di rocce argillose, che potrebbero essersi formati in un’epoca più calda e più umida. Rocce che ora hanno dato delle risposte eccezionali dimostrando che un tempo su Marte c’era acqua liquida e condizioni per la vita.

 

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