Silicio addio: ricercatore italiano è riuscito a realizzare un transistor CMOS con una semplice stampante partendo dal grafene

La scoperta è frutto del lavoro dei ricercatori dell’Università di Cambridge, guidati ancora una volta da un italiano, il professor Andrea Ferrari.

Al giorno d’oggi si è riusciti a creare transistor cmos tradizionali da inchiostri a base di polimeri ferroelettrici ma i circuiti ottenuti sono risultati troppo lenti per essere utilizzati nei computer.

Il gruppo di ricerca invece ha applicato un solvente chimico (n-metil-2-pirrolidone) su un blocco di grafite, ottendendo così il grafene che, successivamente pulito dall’impurità è stato poi utilizzato per riempire la cartuccia di una stampante tradizionale.

Questo speciale inchiostro può essere dunque applicato su qualsiasi substrato ed ora una delle applicazioni più pomettenti riguarda la produzione di transistor.

Il grafene,  scoperto nel 2004 presso l’Ateneo di Manchester dal Professor Andre Geim e dal Professor Kostya Novoselov, è un materiale con il potenziale di rivoluzionare molti settori della scienza dei materiali. La scoperta del grafene  è valsa ai suoi inventori l’attribuzione del premio Nobel per la fisica dello scorso anno.

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