Le risorse del Pianeta Terra stanno per finire secondo il Global Footprint Network

A lanciare l’allarme è il Global Footprint Network, una rete speciale nata nel 2003 con l’intento di rendere possibile un futuro sostenibile, in cui tutti abbiano la possibilità di vivere in maniera soddisfacente con le risorse messe a disposizione dall’unico pianeta di cui disponiamo.

 

Un passo essenziale nel creare un futuro sostenibile su questo unico pianeta è costituito dal misurare l’impatto umano sulla Terra, in modo da poter così prendere decisioni sulla base di maggiori informazioni.

Ebbene, secondo una ricerca recente, pare che l’umanità stia utilizzando annualmente risorse maggiori del 30% rispetto a quelle che il nostro pianeta può soddisfare mentre per la rigenerazione naturale di tali risorse ci vorrebbero 1 anno e 4 mesi. In parole più semplici, consumiamo più risorse di quante non ne riusciamo a produrre dal nostro pianeta e la situazione andrà sempre peggiorando, in quanto gli studiosi ipotizzano che per il 2030 le risorse annue consumate aumenteranno addirittura del 100%, corrisponderanno cioè a ben 2 pianeti. La natura non riesce così a stare al nostro passo e ciò porta, per esempio nel campo alimentare, ad avere eccesso di cibo in  alcune parti del mondo e gravissima carenza in altre, generando obesità e malattie endemiche a seconda dei casi. Se ne sta discutendo al III  International Forum on Food & Nutrition.

Compito del Global Footprint Network è quello di accelerare l’uso dell’Impronta Ecologica, uno strumento di contabilità delle risorse che misura quanta natura abbiamo a disposizione, quanta ne utilizziamo, e chi usa cosa.

Tra le possibili soluzioni o tentativi da fare ci sarebbe un ricorso più deciso al miglioramento tecnologieìco. Ecco perché rimane sempre di attualità il discorso delle fonti rinnovabili, dell’edilizia sostenibile e dei sitemi di efficientamento energetico, anche se ciò non basta e andrebbero rivisti notevolmente i nostri stili di vita.

 

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