Un endoscopio per cercare la “Battaglia di Anghiari” di Leonardo da Vinci

Iniziano oggi le ricerche della famosissima Battaglia di Anghiari, una pittura murale realizzata nei primissimi anni del ‘500 da Leonardo da Vinci, nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze. L’opera, realizzata con una tecnica definita inadeguata, rimase incompiuta e dopo circa sessant’anni venne rifatta da Giorgio Vasari. Qui nasce il mistero. Ancora oggi non si sa che fine abbiano fatto le parti realizzate dell’artista Leonardo, se furono eliminate, distrutte o nascoste sotto dell’altro intonaco o un’altra parete.

La ricerca artistica avrà l’obiettivo di scoprirne qualcosa in più, utilizzando una sofisticata sonda endoscopica per esaminare al meglio l’opera e verrà effettuata dalla National Geographic Society e dal Center of Interdisciplinary Science for Art, Architecture and Archaeology dell’Università della California, in collaborazione con il Comune di Firenze. Per Dicembre si dovrebbero avere i primi risultati, delle immagini chiaramente e verrà anche girato un documentario che verrà trasmesso a livello mondiale sui canali National Geographic a cominciare da metà gennaio 2012.

1 comment for “Un endoscopio per cercare la “Battaglia di Anghiari” di Leonardo da Vinci

  1. Ravecca Massimo
    2014-09-02 at 19:16

    Come in un gioco di specchi e scatole cinesi il capolavoro di Leonardo aspetta di risorgere. Gesù di Nazaret, Leonardo da Vinci e Michelangelo Buonarroti avendo avuto un intelligenza simile, basata su processi ricorsivi, giochi di specchi, procedimenti inclusivi; hanno avuto un volto somigliante verso il termine della loro vita pur avvenuta in età e condizioni diverse. L’autoritratto di Leonardo assomiglia al ritratto di Michelangelo eseguito da Daniele da Volterra, e l’autoritratto di Leonardo assomiglia al volto sindonico (negativo). Il telo sindonico come un’opera rinascimentale, (l’immagine della ferita al costato della Sindone ricorda l’urlo del guerriero centrale della Battaglia di Anghiari di Leonardo; e ne sancisce la presenza nascosta nel Palazzo Vecchio a Firenze dietro l’affresco del Vasari che in modo analogo aveva coperto anche la Trinità del Masaccio) , i quadri del rinascimento come icone. Gesù modello e volto archetipo del genio. Cfr. ebook/book. di Ravecca Massimo. Tre uomini un volto: Gesù, Leonardo e Michelangelo. Grazie.

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