Curiosity e Leonardo partiti per Marte alla ricerca di vita

Oggi, 26 novembre 2011, intorno alle 16.00 ora italiana è finalmente partita la missione della Nasa con l’obiettivo preciso di scopirire quanti più segreti possibili del pianeta Rosso. A bordo del razzo Atlas V c’era infatti il rover curiosity, lo speciale apparecchio al quale spetterà il compito di effettuare i diversi test sulla superficie marziana.

Fonte: mysterium.blogosfere.it

Il tutto sotto gli occhi di un’ospite d’eccezione come Leonardo da Vinci: non poteva infatti partire una missione così tecnologica senza un padrino d’eccezione come il grande genio fiorentino. Sulla sonda è presente una copia del Codice del Volo del genio ed un suo autoritratto, come annunciato già lo scorso maggio da Charles Elachi, direttore del Jet Propulsory Laboratory: Secondo elachi, si tratta di un atto dovuto al grande inventore, capace di capire per primo come volavano gli uccelli e di gettare le basi per l’aviazione moderna.

Dovrebbe atterrare sul pianeta rosso nel mese di agosto 2012. Il rover dal peso di una tonnellata, esaminerà il Gale Crater durante una missione che durerà quasi due anni. Curiosity atterrerà vicino alla base di una montagna alta ben 5 chilometri e dovrà verificare se le condizioni ambientali sono state un tempo favorevoli allo sviluppo di vita microbica e dovrà portare le prove di quelle eventuali condizioni. La parte del cratere dove curiosity atterrerà sarà un conoide alluvionale probabilmente formato dai sedimenti portati dallo scorrimento di acqua.Questa idea è sorta in quanto alla base della montagna sembra che ci siano argille e solfati, entrambi segno tangibile di acqua.

Nell’articolo dei giorni scorsi sul nostro sito sono riportate tutte le peculiarità e i punti di forza della sonda Curiosity e gli esperimenti che farà sul suolo del Pianeta Rosso.

 

 

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