Ricercatori italiani sviluppano cotone transistor per tessuti intelligenti

Un gruppo di ricercatori italiani dell’Istituto di Nanoscienze del Cnr e Università di Cagliari e dell’Università di Bologna, hanno ottenuto delle fibre conduttive da semplicissimi fili di cotone. In pratica con dei fili di cotone rivestiti di nanoparticelle d’oro e di polimeri conduttivi e semiconduttivi hanno creato dei transistor, ponendo le basi per creare dei vestiti che permettano di ascoltare musica o monitorare il battito cardiaco; “vestiti intelligenti” come sono stati definiti, un elettronica organica da indossare.

La ricerca, pubblicata sulla rivista internazionale ‘Organic Electronics’, supera i limiti che per oltre quindici anni hanno rallentato la crescita dello studio, creando finalmente un materiale capace di unire conducibilità a flessibilità, economicità e comodità degli indumenti.

Una delle ricercatrici, Annalisa Bonfiglio, ha spiegato: “Nel mercato esistono già degli ‘indumenti elettronici’, capaci ad esempio di monitorare il battito cardiaco di chi li indossa o di rilevare eventuali fattori di rischio nell’ambiente.

Il limite fino ad oggi, è stato l’ingombro dei dispositivi incorporati nei tessuti e la scarsa adattabilità agli indumenti delle parti rigide di dispositivi e connettori.

Inoltre, i tentativi di realizzare direttamente dispositivi elettronici a livello di fibre e fili si scontrano con la scarsa compatibilità tra i materiali costituenti – metalli e semiconduttori come il silicio – e le caratteristiche di adattabilità e di comfort necessarie a un capo di abbigliamento.

Questi transistor miglioreranno la qualità e la realizzazione dei biosensori indossabili ed in futuro potremo avere tessuti ‘intelligenti’ semplici e comodi, in grado di monitorare il battito cardiaco o rilevare la temperatura corporea, utili alla realizzazione di capi per i lavoratori a rischio, per monitorare i pazienti o per atleti che praticano sport estremi”.

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