Leonardo da Vinci su Marte con Curiosity per scoprire tutti i segreti del pianeta Rosso

Fonte: mysterium.blogosfere.it

E’ tutto pronto per la missione che dovrà dare delle risposte importanti su Marte e a molti misteri che lo riguardano. Il 26 novembre 2011 infatti partira in direzione del Pianeta Rosso il rover Curiosity della Nasa, un modulo spaziale delle dimensioni di una macchia e pesante circa una tonnellata. Il suo obiettivo è quello di dare una risposta a ciò che ci chiediamo ormai da un bel po’: c’è vita su Marte? Innanzitutto c’è da verificare la presunta presenza di metano e di acqua che potrebbero significare che un tempo su Marte si potessero trovare forme di vita. Ovviamente per una ricerca così importante, non potevamo non chiedere l’aiuto di un genio che magari ci porterà fortuna come Leonardo da Vinci. Anche Leonardo andrà su Marte infatti, o meglio sulla sonda sarà presente una copia del Codice del Volo del genio ed un suo autoritratto, come annunciato già lo scorso maggio da Charles Elachi, direttore del Jet Propulsory Laboratory: Secondo elachi, si tratta di un atto dovuto al grande inventore, capace di capire per primo come volavano gli uccelli e di gettare le basi per l’aviazione moderna.

Di seguito riportiamo un interessante e completo articolo dal sito daily.wired (link completo dell’articolo : http://daily.wired.it/news/scienza/2011/11/24/come-curiosity-affrontera-marte-15571.html#content ) , tutte le caratteristiche peculiari di Curiosity e le sue apparecchiature super tecnologiche.
Eccoli, come riportati da Space.com (sulsito della Nasa dedicato alla missione invece è possibile capire dove i vari optional si trovano su Curiosity).

Cominciamo con MastCam, l’occhio del rover. Le due telecamere che formano il sistema permetteranno non solo di osservare dall’alto, e a colori, la superficie marziana (visto che svettano sopra l’ albero maestro di Curiosity) ,ma aiuteranno anche i ricercatori impegnati nella missione a pilotare il rover. Si trova invece nella parte bassa il Mars Hand Lens Imager (Mahli), una sorta di lente di ingrandimento grazie alla quale è possibile zoommare sulle caratteristiche del suolo marziano, fotografando e acquisendo informazioni su tratti di terreno spessi appena 12,5 micrometri. Durante la fase di avvicinamento a Marte inoltre, a partire da circa tre chilometri di altezza dal suolo, verrà accesa la Mars Descent Imager (Mardi), la telecamera che registrerà un video a 5 fotogrammi al secondo della discesa sul pianeta rosso, immortalando le caratteristiche geologiche del sito di atterraggio. 

Ma immagini e video a parte, è il Sample Analysis at Mars (Sam) il fulcro centrale del rover. questo speciale strumento indirizza un fascio laser a distanza sulle rocce marziane, e degli spettrografi collegati al sistema permetteranno di analizzare la luce emessa dalle rocce vaporizzate dal raggio luminoso.

Per capire invece se Marte ospiti o meno acqua nel sottosuolo, il Dynamic Albedo of Neutrons (Dan) sparerà a terra fasci di neutroni e misurerà la velocità con cui questi vengono riflessi. La presenza di acqua, e quindi di idrogeno, è infatti rivelabile da una diminuzione della velocità con cui le particelle rimbalzano indietro.

Il Radiation Assessment Detector (Rad) si trova sul dorso di Curiosity. È forse lo strumento che più di tutti potrà aiutare a capire quanto sia possibile mandare su Marte una missione equipaggiata. RAD infatti servirà a capire la quota di radiazioni ad alta energia (come protoni o raggi gamma) cui è sottoposta la superficie marziana, e quindi a cui sarebbe esposta un’ipotetica spedizione umana. Sul rover, poi, non poteva mancare una stazione meteorologia ( Rover Environmental Monitoring Station, o  Rems) per misurare temperature, umidità, pressione atmosferica e venti.

Infine c’è il MSL Entry, Descent and Landing Instrumentation (Medli), non propriamente uno strumento a bordo. Si trova infatti nello scudo termico a protezione della missione durante la sua discesa su Marte, e misurando temperatura e pressione nei cieli marziani servirà per migliorare le caratteristiche tecniche delle sonde del futuro.

 

2 comments for “Leonardo da Vinci su Marte con Curiosity per scoprire tutti i segreti del pianeta Rosso

  1. 2012-08-20 at 10:51

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