Il satellite italiano Agile scopre da dove provengono i raggi cosmici

Grande colpo messo a segno dal satellite italiano Agile. Sono stati così identificate nella banda gamma delle emissioni riconducibili senza ombra di dubbio a tracce di scontri tra protoni accelerati e gas presenti intorno alla supernova W44. Il progetto vede coinvolti Asi, Inaf e Infn. Agile (Astrorivelatore gamma ad immagini ultra leggero) riesce ad identificare in modo chiaro e univoco una sorgente di raggi cosmici ad alta energia. E pensare che Agile era stato progettato per completare la sua missione dopo due anni e invece continua ancora ora a fornire preziosi dati nonostante la sua missione sia ormai terminata da tempo.  L’annuncio della scoperta viene da Asi che rivela e anticipa la scoperta che verrà spiegata con maggiori dettagli in un articolo che sarà pubblicato su

Fonte: asi.it

“Astrophysical Journal Letters”. Finalmente dunque sono spiegate tutte quelle teorie su da dove provenissero i raggi cosmici che vagano nello spazio e molto spesso arrivano sulla Terra. In molti hanno provato a dare delle spiegazioni, da Enrico Ferm a Vitaly Ginzburg. Nelle ricerche precedenti si era arrivati ad intuire che tutto dipendesse dalle supernovae ma non si avevano le prove. Ora invece Agile ha fornito un’immagine inequivocabile che spiega un fenomeno solo intuito dopo oltre 100 anni di ricerche.  Ed ecco così dimostrato che questi raggi cosmici rilevati sono rilasciati dopo un esplosione avvenuta nello spazio e , entrando in contatto con i gas più estremi del nostro pianeta, disperdono la loro energia nello spazio circostante come se fossere delle luci tendenti al colore blu, simile al fenomeno provocao dagli acceleratori di particelle.

Ecco alcuni dei dati tecnici più significativi di Agile tratti dal sito Asi.it

Lo strumento scientifico di AGILE (un cubo di 60 cm di lato con un peso di circa 85 Kg) è composto da due rivelatori capaci di produrre “immagini” con l’uso della tecnologia dei rivelatori al silicio. I raggi gamma (di energia compresa tra i 30 MeV e i 30 GeV) sono rivelati da un “tracciatore gamma” che prima converte i fotoni in coppie di particelle cariche (elettroni e positroni) e poi rivela le tracce di tali particelle, permettendo la ricostruzione della direzione del fotone gamma incidente.

“Super AGILE” è un rivelatore a immagini posto sopra il tracciatore gamma: opererà nella banda di energia dei raggi X-duri (15-45 keV) e permetterà una localizzazione molto accurata delle sorgenti cosmiche. Completano lo strumento scientifico il “Mini-Calorimetro”, un sistema di Anticoincidenza e un sistema di gestione dei dati a bordo.
La particolarità di AGILE è proprio la combinazione di due rivelatori a immagini, operanti simultaneamente nelle bande di energia gamma e di raggi X-duri, fusi in un unico strumento dalle grandi capacità scientifiche.

 

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