Parkinson: i solventi chimici potrebbero essere una delle cause scatenanti

La notizia, alquanto sconcertante, arriva da una ricerca internazionale, dell’Istituto per il Parkinson a Sunnyvale in California e composta da studiosi statunitensi, canadesi, tedeschi ed argentini, e spiega come le persone che hanno subito, sul posto di lavoro, all’esposizione al tricloroetilene, solvente chimico industriale più comunemente noto come trielina ed utilizzato come disinfettante, anestetico e sgrassatore, presenterebbero un rischio sei volte maggiore di sviluppare questa patologia neurologica e degenerativa. Lo studio parla anche del lasso temporale in cui si può manifestare la malattia, circa quarant’anni più tardi dall’esposizione. Ma questo non è l’unico solvente pericoloso per la salute, vi sono anche il percloroetilene e il tetracloruro di carbonio. Mentre soffermandosi su solventi come il toluene, lo xilene e l’n-esano, non si sono riscontrati effetti patologici.

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