La Nasa rassicura: l’asteroide non ci colpirà. Ma se lo facesse ecco cosa succederebbe

Un asteroide delle dimensioni di una portaerei sfiorerà la Terra tra sei giorni. Gli scienziati della Nasa ribadiscono che non vi è alcun pericolo di impatto, ma già si immagina cosa accadrebbe se l’asteroide fosse attratto dall’attrazione gravitazionale terrestre e venisse a contatto con il nostro pianeta. Un oggetto del genere in caso di impatto, dicono gli scienziati, si tradurrebbe in un’esplosione pari a 4.000 megatoni, ossia 4 miliardi di tonnellate di tritolo.  Per dare un’idea, la bomba sganciata dagli USA su Hiroshima, aveva un potenza di 13 chilotoni, che è la millesima parte del megatone.

Provochebbe un terremoto di magnitudo 7.0 e se cadesse in pieno Oceano, provocherebbe onde di tsunami alte quasi 100 chilometri!!!! L’asteroide 2005 YU 55 passerà entro l’orbita Lunare, e nel suo massimo avvicinamento sarà a circa 321.600 Km dalla Terra. Ma niente paura, Jay Melosh, un esperto di crateri d’impatto e un insigne professore di scienze della terra e dell’atmosfera, fisica e ingegneria aerospaziale presso la Purdue University, ha detto che l’orbita dell’asteroide e la traiettoria significano che non ci sarà alcuna possibilità di impatto.

Ciò che rende unico questo asteroide è che eravamo a conoscenza con largo anticipo di questo passaggio ravvicinato“, ha detto Melosh. “Prima del 1980 non avremmo mai saputo se un asteroide di queste dimensioni fosse destinato ad un passaggio ravvicinato, ma l’avremmo saputo solo quando l’eventuale impatto fosse stato irrimediabile. Ma ora è improbabile che un asteroide si avvicini alla Terra a nostra insaputa“.

Il Near Earth Object della NASA ha annunciato all’inizio di quest’anno, che i programmi di ricerca attuali hanno scoperto oltre il 90% degli oggetti di un certo diametro nei pressi del nostro pianeta. Un numero maggiore di oggetti più piccoli però dev’essere ancora trovato. L’asteroide 2005 YU55, è stato trovato grazie ad un programma, Spacewath, creato per scoprire ed elaborare le orbite degli asteroidi di grandi dimensioni che potrebbero incrociare l’orbita terrestre.

Per provare a scoprire gli effetti di un eventuale impatto dell’asteroide che ci sfiorerà l’8 Novembre, gli scienziati hanno utilizzato dei calcolatori inserendo alcuni parametri, come il diametro dell’oggetto in avvicinamento, la sua densità, la velocità, l’angolo di ingresso e l’area terrestre che sarebbe destinata all’impatto.Le stime hanno poi fornito il risultato di ciò che provocherebbe, tra cui l’onda d’urto che scuoterebbe tutta la Terra, le dimensioni dello tsunami generato, l’espansione della palla di fuoco, la distribuzione dei detriti e le dimensioni del cratere prodotto. Per esempio, 2005 YU55 avrebbe colpito con una velocità di 11 chilometri al secondo. Anche se avesse cominciato a disintegrarsi per attrito nella nostra atmosfera, i frammenti che avrebbero colpito il suolo, avrebbeto fatto saltare fuori un cratere di 6,4 chilometri di diametro e 1.700 metri di profondità.Ad oltre 60 chilometri di distanza dall’impatto, il calore emanato dalla palla di fuoco causerebbe ustioni della pelle di primo grado, lo scuotimento della Terra avrebbe abbattutto i comignoli e l’onda d’urto avrebbe mandato in frantumi i vetri. Se colpisse una grande città come Chicago, la distruggerebbe totalmente, lasciando pochissimi supersiti. Ma anche se ci piombasse addosso, la possibilità che cada proprio su una città, in modo mirato, sarebbe comunque molto piccola. Secondo la NASA, l’ultima volta che un asteroide di queste dimensioni ha avuto un passaggio così ravvicinato con la Terra è stato nel 1976, e il prossimo è previsto per il 2028. L’impatto più recente di queste dimensioni non è noto, ma ci sono 20 crateri simili conosciuti sulla Terra, tra cui il cratere diWetumka in Alabama. Tra i crateri conosciuti di grandi dimensioni, quelli causati più di recente sono quello di 10 Km del Bosumtwi in Ghana, che ha circa 1 milione di anni, e quello di 14 Km di Zhamanshinin Kazakistan, che dovrebbe avere circa 900.000 anni. “L’impatto di asteroidi di queste dimensioni sono molto rari,” ha detto lo scienziato. “Essi si verificano circa una volta ogni 100.000 anni, per cui le probabilità di una collisione reale con un asteroide come YU55 è di circa 1 per cento nei prossimi mille anniApophis, un asteroide di dimensioni simili è la più grande minaccia nel nostro prossimo futuroMa anch’esso ha solo una piccola possibilità di colpire la Terra nel 2036“. Melosh è co-autore di un Rapporto del 2010 dal nome “Difendere il Pianeta Terra”, che esplora la fattibilità di rilevare tutti gli asteroidi fino ad un diametro di 140 metri e i modi per mitigare i loro rischio. Insomma, siamo in buone mani.

Fonte: http://www.meteoweb.eu/2011/11/un-asteroide-sfiorera-la-terra-l8-novembre-cosa-accadrebbe-se-ci-colpisse-la-nasa-risponde/95236/

 

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