Con etruscanning 3d vivi le emozioni delle scoperte grazie alla realtà virtuale

Immagine Ansa


La realtà virtuale al giorno d’oggi ci permette di visitare luoghi che si potrebbero visitare solo con una macchina del tempo. L’ultima eccezionale applicazione ci permetterà per esempio di entrare in una tomba etrusca, così come la scoprirono nel 1836 Vincenzo Galassi e Alessandro regolini, completa del prezioso corredo funebre. La geniale ricostruzione virtuale è opera dell’istituto per le tecnologie applicate ai beni culturali del consiglio nazionale delle ricerche (Itabc-Cnr). Si tratta di una tomba che risale alla metà del VII secolo a.c., composta da diverse celle all’interno della quale vi erano sepolti (fonte adnkronos) una principessa, inumata e ornata da un pettorale in oro, e un uomo incinerato, presumibilmente un guerriero. La ricostruzione virtuale, che ha permesso di riunire il famoso sepolcro con il suo corredo, custodito presso il Museo gregoriano etrusco dei Musei vaticani, e’ il primo frutto del progetto europeo ‘Etruscanning 3D’ e nasce dall’evoluzione di quella sviluppata dal Cnr per la scena giottesca ‘La conferma della Regola’ nella Basilica Superiore di Assisi. Ecco un video che mostra la particolare visita.

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