La scienza della misura per il clima

È partito la scorsa settimana il progetto MeteoMet che coniuga per la prima volta meteorologia e metrologia. Sembra un po’ un difficile gioco di parole, ma è invece il risultato di un lungo processo di avvicinamento tra due discipline che hanno molto da guadagnare da uno scambio di competenze.

La metrologia può infatti fornire misure precise, affidabili e confrontabili di temperatura, pressione, umidità, velocità e direzione del vento, irraggiamento solare sia a terra che in aria. La meteorologia e la sue applicazioni nello studio dei cambiamenti climatici avrà così dati sicuri sui quali basarsi per valutare correttamente l’entità di tali cambiamenti e consigliare azioni adeguate da intraprendere per salvaguardare il pianeta e chi lo abita.

Al progetto, coordinato dall’INRIM (Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica) di Torino, partecipano 23 paesi europei con i loro istituti metrologici, che si occupano di misure accurate mediante strumenti e campioni, società meteorologiche, università e istituti di ricerca sul clima e sull’atmosfera. Tra gli italiani, oltre all’INRIM, partecipano anche la Società Meteorologica Italiana, il Comitato Ev-K2-CNR, l’Università degli Studi di Cassino, l’Università degli Studi di Torino, l’Istituto di Scienze dell’atmosfera e del Clima (CNR-ISAC), l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), l’Osservatorio Meteorologico di Milano Duomo, CAE S.p.A., Climate Consulting. A questi si aggiungono la collaborazione e l’appoggio di università e istituti statunitensi, cinesi e giapponesi.

Gli obiettivi a cui si mira nei tre anni di durata del progetto sono moltissimi. Innanzitutto i ricercatori vogliono ottenere misure sui parametri climatici inequivocabili e accompagnate da una valutazione dell’incertezza. Infatti, sebbene i dati siano oggi abbondanti grazie a un sistema di rilevamento molto capillare su tutto il territorio europeo, le misure sono effettuate in posti diversi, con strumenti differenti e non forniscono informazioni univoche e di qualità confrontabile. Molto spesso non è possibile risalire alle tecniche di misura, alla tipologia di strumenti adoperati, verificarne il corretto funzionamento, la taratura periodica ecc. MeteoMet si impegna a promuovere la comunicazione tra istituti metrologici nazionali e servizi meteorologici locali e diffondere un approccio alla misura più rigoroso.

Verranno inoltre sviluppati nuovi e migliori sensori e svolte campagne di confronto metrologico di strumenti per misure meteo. Infine, si affronterà il problema di assicurare la giusta interpretazione delle serie storiche, in particolare per quanto riguarda la temperatura. Queste informazioni sono fondamentali per valutare fluttuazioni e cambiamenti climatici, ma è difficile confrontare le serie storiche e moderne, mancano riferimenti chiari su quali tecniche di misure e quali sensori siano stati adoperati in passato, se i sensori abbiano subito spostamenti nel corso degli anni e indicazioni sulle incertezze e sulle scale di temperatura adoperate nei differenti periodi storici.

I cambiamenti climatici sono sotto gli occhi di tutti, come dimostra anche la mostra attualmente in esposizione Rivers of ice alla Royal Geographical Society di Londra sui ghiacci himalayani, e questo progetto fornirà degli ulteriori strumenti per affrontarli in modo più consapevole.

Fonte: La scienza della misura per il clima « Oggi Scienza.

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