Eccezionale scoperta: su Hartley 2 c’è l’acqua come quella dei nostri oceani

L’ultima analisi di dati provenienti dalla navicella spaziale Deep Impact della Nasa e dal telescopio spaziale Herschel, mostrano che la cometa103P/Hartley ha diversità sorprendenti rispetto ad altre comete osservate sino ad oggi. Sulla sua superficie è stato osservato del ghiaccio sulla parte illuminata dal Sole in maniera isolata rispetto alle aree di polvere. Inoltre si è notato come una parte della cometa abbia perso più materiale primordiale rispetto ad altre, e che oltre a girare intorno al proprio asse, la cometa oscilla intorno ad un altro, suggerendo che Hartley 2 fosse originariamente composta da 2 comete unite in uno scontro molto delicato.

La navicella ha avvicinato la cometa il 4 Novembre dello scorso anno, e da quel momento il team scientifico sta studiando attentamente i dati per ottenere una comprensione più dettagliata dei processi che guidano l’attività della cometa. L’anidride carbonica o ghiaccio secco, sublima sotto la superficie della cometa quando il calore del Sole raggiunge il corpo, in modo molto più massiccio rispetto ad altre comete osservate, tra cui la Tempel 1. Le telecamere e lo spettrometro della Deep Impact hanno osservato pezzi di ghiaccio d’acqua molto fragili e polvere trascinati dal nucleo verso l’atmosfera. E’stato inoltre scoperto che nonostante il rilascio di materiale sia iperattivo, questo tende a sublimare molto lentamente. La squadra dei ricercatori ha inoltre visualizzato una grande regione brillante composta da particelle di ghiaccio d’acqua, delle dimensioni di pochi centesimi di millimetro. Attraverso una combinazione di analisi della temperatura superficiale hanno dedotto che queste particelle di ghiaccio devono essere fisicamente separate dalla polvere scura e non intimamente mescolate. Analizzando a fondo il ghiaccio presente sulla cometa, i ricercatori hanno scoperto  che il ghiaccio della cometa Hartley 2 e gli oceani della Terra hanno una composizione simile, ovvero hanno un rapporto simile fra deuterio e idrogeno.  Lo studio dà conferma quindi alla teoria secondo cui l’acqua sulla Terra potrebbe essere stata portata da una pioggia di comete. Secondo gli esperti la Terra sarebbe nata arida e soltanto dopo 8 milioni di anni dalla sua formazione si sarebbe arricchita d’acqua, portata dalle comete o dagli asteroidi. Per questo motivo la cometa in questione assume un’importanza notevole quando si cerca di capire come sia arrivata l’acqua sul nostro pianeta. Grazie al telescopio spaziale Herschel è stata analizzata anche la composizione di altre sei comete, ma solo quella di Hartley 2 è simile a quella dei nostri oceani. La casua di tale differenza potrebbe essere data dall’area di origine dei corpi, estremamente differenti. Probabilmente Hartley si è formata nella cosiddetta fascia di Kuiper, la zona dello spazio oltre l’orbita di Nettuno nella quale orbitano oggetti freddi e ghiacciati. Le altre invece sarebbero partite da una regione ancora più lontana conosciuta come Nube di Oort.

Fonte: http://www.meteoweb.eu/2011/10/astronomia-sulla-cometa-hartley-2-e-presente-lacqua-dei-nostri-oceani/90617/

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