Tecnologie applicate ai Beni Culturali: individuate trenta tombe cristiane con il georadar

Sono state ritrovate circa trenta tombe risalenti al periodo paleocristiano e medievale nel tempio di Giove, sull’acropoli di Cuma, al cosiddetto monte degli Dèi, grazie all’utilizzo del georadar, una tecnologia molto usata ed apprezzata nello studio degli scavi archeologici.A fare la scoperta sono stati i giovani ricercatori italiani della Seconda Università degli Studi di Napoli, un team guidato dal professor Carlo Rescigno. Gli scavi, effettuati sotto il piano pavimentale dell’edificio sacro, oramai in parte rimosso, stanno restituendo un vero e proprio cimitero appartenuto ai primi cristiani, con numerose fosse a inumazione contenenti sia resti che il loro corredo funerario. Queste tombe, circa trenta, sono state datate in un periodo di tempo che va dal V sec. d.C. al 1200, ma ve ne sono tante altre, almeno una novantina già individuate con il georadar.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *