Da Reggio Emilia gli aerei del futuro, hanno anche i pannelli solari

Reggio Emilia diventa incubatore di un progetto destinato a rivoluzionare il trasporto aereo. Nell’ultimo secolo il trasporto aereo ha profondamente cambiato la società con una crescita sbalorditiva che si prevede possa ancora aumentare. Non sono da sottovalutare i rischi connessi a questi rapidi mutamenti, legati in particolare alla sicurezza dei passeggeri ed alla crescita delle emissioni di gas serra. In questo contesto è nato il progetto di ricerca internazionale MAAT coordinato dall’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia – attraverso il Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria della sede di Reggio Emilia – che tiene il suo primo meeting tra i partner internazionali coinvolti martedì 13 settembre 2011, alle ore 10,00, presso l’ Aula Magna “P. Manodori” del Complesso universitario Zucchi (Viale Allegri, 9) di Reggio Emilia.

Il progetto MAAT, a cui partecipano Università e centri di ricerca di diversi paesi, analizza la fattibilità di un sistema di trasporto aereo tramite un dirigibile di nuova concezione, in totale assenza di emissioni energetiche, in grado di rimanere in volo per lunghi periodi e di percorrere il cielo con rotte molto lunghe.

“Con questo progetto – afferma il prof. Antonio Dumas, professore di Fisica Tecnica della Facoltà di Ingegneria di Reggio Emilia – viene rivoluzionato il concetto di trasporto aereo, fino ad ora effettuato da limitati punti a terra. Il dirigibile MAAT infatti è collegato a più dirigibili che, come <navette rifornitrici>, trasportano persone e merci da e verso terra costituendo l’anello di con-giunzione tra il dirigibile e la Terra. Un concetto innova-tivo di hub aeroportuale. Particolarmente significativa la presenza di una iniziativa come questa nella città di Reggio Emilia, che ha avuto un ruolo di primo piano nella storia aeronautica italiana, grazie alle realizzazioni delle Officine Reggiane. In particolare il progetto MAAT intende dare corpo, seppur in modi e forme diverse al sogno di un grande vettore globale, come concepiti gli innovativi transaerei Caproni Ca 60 del 1919 e il Caproni Reggiane Ca 6000 degli anni 40”.

Il primo meeting tra i partner internazionali coinvolti nel progetto MAAT, che gode del sostegno di Confapi di Reggio Emilia e del Patrocinio della Regione Emilia Romagna, della Provincia e del Comune di Reggio Emilia, prevede che la mattinata di apertura, martedì 13 settembre 2011, sia aperta al pubblico con il saluto delle autorità regionali e cittadine: l’Assessore regionale ai trasporti Alfredo Peri, il Sindaco di Reggio Emilia Graziano Delrio e la Presidente della Provincia di Reggio Emilia Sonia Masini. Il meeting, poi, proseguirà con diverse sessioni tecniche nel pomeriggio e nelle giornate successive di mercoledì 14 e giovedì 15 settembre trasferendo i suoi lavori presso il Padiglione Buccola della Facoltà di Ingegneria di Reggio al Campus S. Lazzaro (Via Amendola, 2).

MAAT ha un design che lo fa assomigliare ad un fiore, con una parte centrale che resta in quota per lungo tempo, e da sei parti, i petali, che salgono e scendono; può essere dislocato in spazi ridotti e posizionato praticamente ovunque: in prossimità dei grandi nodi intermodali di trasporto pubblico, in vicinanza dei centri-città, all’interno di insediamenti industriali.

Fonte: http://www.sassuolo2000.it/2011/09/12/parte-da-reggio-emilia-una-avveniristica-sfida-per-cambiare-il-modalita-del-trasporto-aereo/

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