Provincia eternit free: il progetto parte dal Piemonte


E’ il progetto per ottenere i finanziamenti per smaltire l’eternit dai tetti delle abitazioni. Il progetto prevede il sostegno finanziario di Intesa San Paolo.
In pratica, ai cittadini e alle imprese viene dato supporto tecnico e informativo per bonificare le coperture in eternit e sostituirle con impianti fotovoltaici, in modo da usufruire non solo degli incentivi del Quarto conto energia, ma anche di un bonus di 5 centesimi di euro per ogni kWh prodottodall’impianto installato, per 20 anni. Grazie all’agevolazione anti-amianto, stimano Legambiente e Azzero Co2, il tempo di ritorno medio per un intervento di sostituzione di una copertura in eternit è di 12-13 anni. Per partecipare all’iniziativa, è sufficientecompilare la scheda di adesione alla campagna “Provincia eternit free”, che consente al cittadino di essere messo in contatto con uno dei gruppi locali già operanti sul territorio, che lo sosterrà nell’iter burocratico e nella ricerca di finanziamenti necessari per l’operazione di sostituzione. Se la superficie da bonificare è grande (oltre 2mila metri quadri), entra in gioco Azzero Co2, che effettua un sopralluogo per la valutazione tecnico/economica dell’intervento. A questo punto, il proprietario può anche decidere di non investire direttamente nel progetto di bonifica. In questo caso, sarà AzzeroCO2 a farsi carico delle spese di bonifica, ricopertura e realizzazione dell’impianto, che rimarrà in gestione alla Esco per i successivi 20 anni.

Ci saranno tre tipi di finanziamento:
– Finanziamento Energia Business, si rivolge a piccole imprese e professionisti ed è finalizzato alla realizzazione e all’acquisto di impianti fotovoltaici destinati alla produzione/vendita di energia. Può essere utilizzato per la rimozione dell’eternit, se la parte prevalente dell’investimento è costituita dall’installazione di un impianto fotovoltaico.

– Finanziamento Sostenibilità Business, è un finanziamento a medio termine finalizzato alla rimozione e allo smaltimento di manufatti che contengono cemento e amianto ma solo se la rimozione dell’eternit avviene in assenza di impianto fotovoltaico o se l’impianto è marginale rispetto all’intervento complessivo.

– Prestito Ecologico rivolto a dipendenti e lavoratori autonomi che agiscono per scopi esterni alla loro attività imprenditoriale e professionale ma che investono in ambito energetico. Può essere utilizzato anche per la rimozione dell’amianto, se la parte prevalente è il fotovoltaico.
La rimozione dell’eternit e la bonifica dell’amianto e’ una problematica molta attuale ed un costo da sostenere che non tutti possono sobbarcarsi. I proprietari degli immobili con tetti o parti in eternit sono tenuti a segnalarlo all’ASL (art. 12 legge 257/1992, comma 5) per il censimento e la valutazione della pericolosita’ dei siti in amianto. Infatti sara’ valutato lo stato dei materiali e verrà obbligato il proprietario dell’immobile alla bonifica del sito, con costo a carico dello stesso come da precedente legge comma 3 che va oltre i 10 euro/mq. senza considerare il costo della nuova copertura.
Oggi il terzo Conto Energia, che premia gli impianti installati dal 2011 al 2013, prevede un premio del 10% sul monte incentivi per chi installa dei pannelli solari dopo una bonifica di amianto. Sono già in molti i piemontesi che hanno inviato le schede di interesse per sostituire i loro tetti in eternit con i pannelli fotovoltaici; ad oggi si tratta di una superficie di circa 400mila metri quadri di coperture da bonificare».

Ulteriori informazioni su “Provincia etenit free” sono disponibili sul sito ufficiale della campagna.
Fonti: luciananavone.it; ecodallecitta.it

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