Un motore elettrico “monomolecolare”, il più piccolo mai esistito

Dei ricercatori americani sono riusciti a dare vita e far muovere, in maniera elettrica, una singola molecola complessa. A fare questo straordinario esperimento sono stati gli studiosi della Tufts University e dona nuovi stimoli e nuovi orizzonti alle applicazioni nel campo delle nanotecnologie con applicazioni dalla medicina all’ingegneria. Il nanomotore elettrico è stato realizzato con una molecola di solfuro di metile butile, chiamata C5H12S e posizionata su una superficie di rame. Il suo movimento è legato ad uno “spin” degli atomi del composto grazie al microscopio elettronico a effetto tunnel (Lt-Stm) che utilizza gli elettroni invece della luce per vedere le molecole. Durante l’esperimento gli atomi sono stati portati a temperature molto basse, 5 gradi Kelvin e la molecola in questione compiva circa cinquanta rivoluzioni al secondo.

Il coordinatore dello studio, Charles Sykes, ha dichiarato: “Vi sono stati progressi significativi nella costruzione di motori molecolari alimentati dalla luce e da reazioni chimiche, ma è la prima volta che viene realizzato un motore molecolare a trazione elettrica, nonostante alcune proposte teoriche. Quindi è possibile fornire energia elettrica a una singola molecola e farle fare qualcosa che non è solo casuale”.

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