Nanoparticelle di oro per il nuovo fotovoltaico a film sottile aumentano l’efficienza del 20%


Uno studio dell’Università della California è destinato sta suscitando grande fermento nel settore del fotovoltaico e precisamente nel campo del film sottile. Sembra infatti che utilizzando nano particelle di oro sia possibile aumentare l’efficienza delle celle fotovoltaiche organiche di circa il 20%. Si sta parlando delle celle fotovoltaiche di nuova generazione,di quelle cioè che non usano il silicio ma dove l’effetto fotovoltaico si genera grazie a speciali polimeri a base di carbonio. Il tema di ricercatori è guidato da Yang Yang, esperto in scienza dei materiali ed il loro progetto è stato recentemente pubblicato sulla rivista Acs Nano. Il problema delle celle a film sottile è sempre stato la scarsa efficienza ma ora, utilizzando uno strato di nano particelle di oro sottilissimo inserito come in un un sandwich tra le due facce di una cella solare, si è raggiunto questo eccezionale risultato. Ciò si ottiene perché lo strato di nano particelle crea un forte campo elettromagnetico, concentrando la luce e di conseguenza aumentando l’efficienza del dispositivo che ora, a parità di superficie, è in grado di captare più luce e così di generare più energia. Il fenomeno è riconducibile al comportamento dei plasmoni, cioè delle oscillazioni che compiono gli elettroni su una superficie di metallo quando vengono eccitati dalla luce.
Non è la prima volta che le nano particelle d’oro balzano agli onori della cronaca per le loro stravaganti applicazioni. Il nostro sito ne ha parlato tempo fa per esempio per ottenere bio-led o anche per combattere il cancro.

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