Risparmio energetico e bioedilizia: ecco tutti i segreti dei solai contro terra

Fonte: www.architetturaecosostenibile.it

Strutture con solai controterra rispondenti ai criteri della bioedilizia assicurano un ottimo comfort interno ed una vita più durevole agli edifici. Il solaio controterra corrisponde al primo orizzontamento che troviamo in un edificio, ossia quello subito al di sopra delle fondazioni, normalmente costituito dalla classica rete elettrosaldata ed una gettata di cemento. Dal punto di vista della bioedilizia un buon solaio controterra dovrebbe evitare la contaminazione dovuta al gas radonfavorire la traspirabilità con l’esterno edimpedire la risalita dell’umidità dal terreno.

SOLAIO SU STRATO DRENANTE

Il solaio posto direttamente su uno strato drenante è l’ideale per la costruzione di cantine per la conservazione ottimale dei cibi.

Accorgimenti per la posa in opera –. Un primo strato di posa è costituito da ghiaia e ciottoli (meglio se pietrisco di origine calcarea), di spessore pari a circa 25 cm,compattato con cura in modo da costituire un buon vespaio drenante (completo di canalizzazioni per catturare l’umidità del sottofondo o l’eventuale gas radon presente nel terreno). Ultimato il vespaio drenante si prosegue con il massetto, solitamente in calcestruzzo, con uno spessore di circa 13-15 cm. Per garantire buone prestazioni dal punto di vista termoisolante, e per impedire la risalita dell’umidità dal sottofondo, sarebbe meglio ricorrere ad un massetto confezionato con laterizio sminuzzato o argilla espansa. Il massetto può essere armato con una rete elettrosaldata, e sopra lo stesso massetto dovrà essere posta una barriera impermeabilizzate (meglio se intonaco impermeabilizzante).

Caratteristiche e materialiNel caso di solai posti al di sotto di cantine o locali seminterrati in generale, predisposti per conservare cibo o altro, l’ambiente dovrà garantire:

– un’umidità relativa che si aggiri intorno all’85%;

– una buona aerazione;

– una bassa illuminazione.

Ciò significa che sarà necessario prevedere uno strato di drenaggio con ghiaione compattato di circa 14-16 cm, al di sopra del quale andrà posto uno strato di sabbia e malta in grado di garantire una buona traspirabilità. L’utilizzo di materiali in grado di assorbire e mantenere acqua al loro interno saranno l’ideale per una pavimentazione sovrastante (es. mattoni). Per quanto riguarda invece i muri, che devono avere le stesse caratteristiche della pavimentazione, sarebbe meglio utilizzare pietra naturale o mattoni intonacati. Se uno di questi muri è un divisorio con una zona asciutta, invece, occorre creare una doppia intercapedine d’aria. Va infine ricordato che questo tipo di locali-dispensa vanno normalmente progettati nella zona nord dell’edificio, la più fresca, e lontano, o ben isolati, dai locali caldaia.

Fonte: www.architetturaecosostenibile.it

 

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