Una mutazione genetica dietro la predisposizione al cancro

Alcuni scienziati australiani, delle università del New South Wales e del Western Australia, hanno scoperto una mutazione genetica che rende vulnerabili a diverse forme di cancro, soprattutto a quello colorettale e intestinale.

La ricerca è stata condotta studiando tre generazioni di una famiglia in cui è stato contratto cancro colorettale in tenera età e hanno visto come la famiglia in esame non avesse le mutazioni genetiche normalmente collegate al cancro, ma diversi membri di tutte le generazioni avevano un’etichetta genetica, detta methylation, che disattiva il gene anticancro MLH1. Gli scienziati hanno individuato una mutazione vicina al gene che attrae tale etichetta e il cambiamento nel Dna viene poi passato alla generazione successiva.

Con questo studio sarà possibile definire meglio in che modo il cancro viene ereditato, aiutando a diagnosticare le famiglie a rischio e a sviluppare farmaci capaci di sopprimere il methylation.

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