Piramide di Giza: grazie ad un robot si identificano nuovi geroglifici

Presentata in una pubblicazione, su Des Annales du Service de l’Egypte, una straordinaria scoperta fatta un una camera della famosissima Piramide di Cheope, la piramide-mausoleo eretta in onore dell’omonimo faraone circa 4.500 anni fa. Si tratta dell’identificazione di una serie di geroglifici, misteriosi, in vernice rossa ed impressi sul pavimento, grazie ad un piccolo robot munito di macchina fotografica e che da un primo studio matematico, risulterebbero essere dei semplici numeri.

L’ingegnere ideatore del “robot-archeologo”, chiamato Djedi per onorare l’indovino che il faraone aveva consultato nella fase di costruzione della piramide, è Rob Richardson dell’Università di Leeds nel Regno Unito. Lo strumento verrà utilizzato ancora il prossimo agosto, con una fotocamera dotata di maggiore risoluzione e di una tecnologia più adeguata agli ambienti, e tornerà nei cunicoli della piramide più famosa e studiata al mondo per ulteriori indagini.

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