Ecopianofono: il pianoforte realizzato con materiali riciclati

Fonte: Architettura Ecosostenibile

L’Ecopianofono è uno strumento musicale in grado di imitare e riprodurre il suono del pianoforte, e la sua particolarità sta nel fatto che la struttura esterna è realizzata interamente con materiali riciclati. Lo strumento dispone di 88 tasti (sette ottave e una terza minore), 52 bianchi e 36 neri, disposti nella classica successione che intervalla gruppi di due e tre tasti neri. L’Ecopianofono è un contributo concettuale e materiale molto forte, prodotto per sensibilizzare il pubblico nei confronti di un problema energetico e ambientale sempre più urgente e grave.

L’idea di questo particolare strumento nasce in un momento in cui il problema dell’energia è particolarmente urgente ed in cui è sempre più incombente la necessità di rivolgersi a nuove fonti e nuovi sistemi di produzione di energia rinnovabile e pulita. Questo particolare strumento, che verrà presentato in occasione dei festeggiamenti per i 10 anni di attività dello studio associato Alecci e Di Paola, è frutto di un’idea nata insieme ad Alessandra Celletti, pianista lontana dalle etichette e difficilmente catalogabile nei cliché esistenti. Lo studio Alecci e Di Paola artefici d’interni, infatti, è una realtà che punta ad un’idea di ristrutturazione d’interni personalizzata, in grado di fondersi con l’uso dei colori e dei materiali, spesso riciclati o materiali da riuso, che rispetti, allo stesso tempo, le esigenze di funzionalità e fruibilità degli spazi.

Alessandra Celletti è una musicista e pianista in costante evoluzione, nata in ambito prettamente classico, ma incline a deviazioni musicali creative, esoteriche e ricche di vita, suoni, forme e colori. Le numerose collaborazioni, che da sempre hanno contribuito all’evoluzione della sua essenza artistica, l’hanno portarla asperimentare fusioni anche con altri generi che vanno dall’etno-rock, alla musica elettronica sperimentale contemporanea.

La splendida Alessandra ha rilasciato un’intervista che puoi leggere sul sito Architettura Ecosostenibile, fonte della notizia.

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