Quarto conto energia, regioni: “non ci convince ed ecco il perché”

Il quarto conto energia verrà rivisto il 28 aprile in una conferenza unificata delle Regioni che decideranno se dare il via libera definitivo. Le regioni hanno infatti deciso di prendere ancora una settimana di tempo (raggiungendo praticamente la scadenza fissata per il varo del provvedimento prevista dal decreto rinnovabili 2011). Ma perché si prende ancora tempo? I governatori delle regioni dimostrano ancora non poche perplessità sulla bozza del decreto attuativo.
Secondo l’assessore all’ambiente della Regione Umbria, Silvano Rometti «la proposta disattende quanto già evidenziato ed indicato dalle Regioni, tra cui l’Umbria, nel corso di precedenti incontri con i Ministri Fitto, Romani e Prestigiacomo. Si assiste infatti ad una riduzione troppo repentina degli incentivi che vengono progressivamente azzerati da qui il 2016».
Secondo il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Stefano Saglia, il nostro Paese rimane comunque quello con gli incentivi più alti per il solare fotovoltaico ed il decreto risulta equlibrato. Secondo il sottosegretario, nel nostro Paese abbiamo il triplo degli incentivi che ci sono in Germania con la differenza che noi possiamo disporre di una insolazione molto maggiore. Dal 1 gennaio 2013 in poi seguiremo anche noi il modello tedesco.

La cosa più preoccupante rimane che, con i continui rinvii e discussioni, sarà molto difficile che i nuovi incentivi siano pronti già dal 1 giugno 2011, data prevista per l’inizio del quarto conto energia. Ovviamente speriamo il contrario e come noi lo sperano anche tutti gli operatori del settore e soprattutto i lavoratori che sono già in cassa integrazione.

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