Decreto rinnovabili: ecco la bozza del quarto conto energia valido fino al 2016

Ci siamo quasi per il tanto atteso quarto conto energia. La bozza, ancora all’esame tecnico del ministero dello sviluppo economico, prevederebbe un tetto di 23000 megawatt alla fine del 2016 e incentii pari a circa 6-7 miliardi di euro all’anno. Il nuovo testo comprende 25 articoli e regolamenta gli incentivi del fotovoltaico fino alla fine del 2016. Come da molti ipotizzato, si tratta di una proposta molto simile al sistema tedesco, con gli incentivi che diminuiscono all’aumentare della potenza installata e con le tariffe che si riducono una volta superati i limiti annuali. In questo modo saranno aiutati soprattutto i piccoli impianti e quelli su zone in stato di degrado come capannoni industriali abbandonati o terreni contaminati. In questo modo saranno evitate soprattutto molte speculazioni che avevano caratterizzato il settore fino a questo momento.

Il testo domani sarà illustrato alla Conferenza Stato-Regioni. In particolare, per gli impianti di potenza maggiore di 200 chilowatt, la tariffa dovrebbe essere ridotta già dal mese di giugno 2011 di una percentuale superiore al 3% rispetto a quanto proposto dal ministero dello Sviluppo economico (1%). Non ci sarà probabilmente il tetto per i piccoli impianti fotovoltaici (fra 1 e 200 chilowatt) per il 2011 e per il 2012. Per evitare il rischio di frazionamenti verrebbe posta la condizione che, se su uno stesso sito saranno collocati impianti per una potenza maggiore di 200 kw (potenza complessiva somma di tutti gli impianti), si rientra automaticamente nella categoria grandi impianti.

Nel 2012 gli incentivi varieranno su base semestrale con riduzioni tra l’8% (per i piccoli impianti) e il 14% (per i grandi impianti).  Dal 2013 al 2016 si è stabilito nessun tetto di spesa e sistema di controllo della spesa effettuato secondo il sistema “tedesco”. Saranno fissato dunque obiettivi indicativi di spesa al raggiungimento dei quali scattano riduzioni della tariffa per il periodo successivo, ulteriori rispetto a quelle programmate, in funzione della maggiore spesa verificata nel periodo di osservazione. Dal 2013 al 2016 le riduzioni degli incentivi varieranno con cadenza semestrale dal 9% al 30% rispetto al periodo precedente. Saranno previsti incentivi e bonus per interventi di dismissione di amianto o per interventi su aree contaminate o in stato di degrado.

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