Decreto rinnovabili: incentivi per gli impianti solari e bonus volumetrico del 5%

Il decreto rinnovabili ( chiamato anche decreto Romani dal nome di chi lo ha proposto) passerà alla storia per aver cercato di frenare (speriamo con esito negativo) il mercato del fotovoltaico con il taglio degli incentivi. Si rimane comunque in attesa dei decreti attuativi per vedere effettivamente come si metteranno le cose. Nel frattempo non molti sanno che una nuova spinta viene data al mercato degli impianti solari termici. Ciò perché il decreto prevede che i nuovi edifici sottoposti a ristrutturazioni rilevanti devono avere un impianto di produzione di energia termica tale da garantire una copertura pari almeno al 50% dei consumi previsti per l’acqua calda sanitaria. Un’altra importante novità riguarda anche uno speciale bonus volumetrico del 5% che può essere assegnato in fase di rilascio del titolo edilizio. Questo bonus extra vale per quegli edifici di nuova costruzione e per quelli soggetti a ristrutturazioni rilevanti che riescono ad assicurare almeno il 30% dei valori minimi obbligatori. Sono anche previste semplificazioni amministrative ulteriori da parte del legislatore. Sono previsti infine incentivi per un periodo non superiore a dieci anni che saranno proporzionati al valore economico dell’energia prodotta e risparmiata. L’incentivo però può essere assegnato solo a interventi che non accedono ad altre forme di incentivazione statale a meno che non si tratti di fondi di garanzia, fondi di rotazione e contributi in conto interesse. Con i decreti attuativi, sperando che escano in tempi ragionevoli, ne sapremo di più.

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