Alzheimer: diagnosi precoce con la risonanza magnetica

Da una ricerca condotta da alcuni studiosi del Massachusetts General Hospital di Boston, negli Usa, pare sia emerso che attraverso una semplice risonanza magnetica sia possibile individuare, 10 anni prima, la comparsa dell’Alzheimer, il morbo che provoca una demenza degenerativa ed invalidante, ad esordio prevalentemente senile (oltre i 65 anni, ma può manifestarsi anche in epoca presenile, prima dei 65 anni), che prende il nome dal suo scopritore, Alois Alzheimer e che sta avendo un’ampia e sempre più crescente diffusione nella popolazione mondiale.

Lo studio, pubblicato su Neurology, è avvenuto sottoponendo 65 individui a risonanza magnetica. Ai pazienti, dopo alcuni anni, è stata ripetuta l’analisi e grazie a questa tecnologia si è visto come la malattia avesse colpito il 20% di coloro i quali avevano mostrato un assottigliamento dello spessore cerebrale in alcune aree, e come il 55% di coloro che avevano lo spessore cerebrale più denso, non presentassero nessun sintomo ricollegabile alla malattia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *