Carlo Rubbia inaugura Icarus

E’ stato inaugurato oggi l’esperimento Icarus, progetto del Nobel Carlo Rubbia. L’inaugurazione si è avuta nei laboratori dell’istituto nazionale di fisica nucleare del Gran Sasso. Icarus sta per ‘Imaging Cosmic and Rare Underground Signals’.

L’esperimento verrà effettuato nelle caverne del laboratorio sotterraneo, sotto 1.400 metri di roccia. Si tratta di due contenitori di argon liquido lunghi 20 metri, larghi e alti 3 metri, bersagliati dal fascio di neutrini artificiali prodotti nel Cern di Ginevra e ”sparati” attraverso 700 chilometri di crosta terrestre. I neutrini arrivano al rivelatore a decine di miliardi, ma solo 10 o 20 ogni giorno interagiscono con un nucleo di argon, producendo particelle che raccontano qualcosa sulla loro identita’ e, soprattutto sull’altra faccia” dell’universo, ossia la materia oscura e l’energia oscura che lo costituiscono per ben il 95%, mentre la materia ordinaria corrisponde appena al 5%. In questo modo si potranno studiare le relazioni esistenti tra queste micro particelle e l’universo.

Il tutto consiste nello studiare la materia oscura, campo fino ad ora fatto solo di supposizioni ma che con questo eccezionale esperimento potrebbe iniziare a svelare diversi misteri.

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