Dal Decreto rinnovabili tagli del 75% per il Governo britannico

La notizia è destinata a creare scalpore e discussioni, come già sta avvenendo in Italia. Pare infatti che il governo britannico sia intenzionato ad applicare un taglio degli incentivi che, secondo prime indiscrezioni riportate dal Guardian, sarebbe addirittura pari al 75%. La decisione del governo britannico di rivedere il sistema incentivante delle fonti rinnovabili era già stato annunciata qualche settimana fa e si sta aspettando per vedere quale sia l’entità di queste modifiche. Per ora il valore del 75% se venisse confermato sarebbe una mazzata molto decisa a tutto il settore con ripercussioni a livello europeo molto importanti in quanto molte nazioni sono interessate a prendere la stessa direzione. Secondo i primi dati verrebbe ridotta a 19 pence al kWh la tariffa per le installazioni tra 50 e 150 kW, a 15p/kWh per quelle tra 150-250 kW e a 8,5p/kWh per quelle tra 250 kW e 5 MW o impianti stand alone. Ma esattamente come si stanno comportando i governi delle principali nazioni europee?
In Francia per esempio gli incentivi sono stati per così dire “congelati” per tre mesi e verranno rivisti mentre in Germania è stato studiato un sistema flessibile che funzionerà così: il 2011verrà posto sotto attenta osservazione e se i dati di mercato del secondo trimestre (marzo-maggio) non mostreranno un raffreddamento sostanziale, le riduzioni di incentivi previste per il 2012 (lungo una curva discendente già stabilita dal Governo) verranno anticipate, in una misura da stabilirsi tra il 3 e il 15%.
In Spagna invece la riduzione prevista delle tariffe per gli impianti a terra è pari al 45% rispetto ai 25,8 eurocent/kWh attuali, mentre per gli impianti su tetto il taglio sarà del 25% per quelli più grandi (rispetto ai 28,6 eurocent/kWh attuali) e del 5% per quelli di dimensioni minori (rispetto ai 32 eurocent/kWh). Inoltre, gli incentivi che si applicavano per tutta la durata dell’impianto vengono limitati a 25 anni, anche per gli impianti già in funzione.

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