Confindustria propone sulle rinnovabili di salvare i progetti in corso fino alla fine del 2011

Salvare i progetti in corso fino alla fine del 2011, procedere ad una riduzione progressiva degli incentivi dal 2012 e porre un tetto al valore dei contributi al 2016. Sono queste, in estrema sintesi, le proposte che Confindustria ha portato al tavolo con governo, banche e operatori del settore sulla riforma degli incentivi alle rinnovabili.

”L’incontro e’ andato bene – ha detto – mi pare che sia prevalsa la volonta’ di lavorare perche’ ci sia uno sviluppo del fotovoltaico, un settore in crescita diventato un modo per le imprese in difficolta’ per la crisi di riconvertirsi.

I supporto va fatto tenendo conto dello sviluppo anche di altre fonti rinnovabili e del fatto che gli incentivi impattano sul costo dell’energia per famiglie e imprese”.

”Abbiamo presentato un documento – ha aggiunto – che evidenzia la necessita’ di stabilire il nuovo regime di incentivi dal 2012 al piu’ presto che vede una riduzione in linea con gli altri paesi europei. L’idea e’ che ci sia un calo graduale dal 2012 in linea con le migliori pratiche europee e che favorisca la nascita di un’industria italiana del fotovoltaico, premi l’innovazione e disincentivi il commercio delle autorizzazioni”.

”L’altro tema delicato – ha proseguito la Marcegaglia – e’ stabilire meccanismi di transizione per i progetti in corso da ora fino a fine dicembre 2011. Proponiamo una leggerissima riduzione degli incentivi per arrivare a fine anno. La parte piu’ delicata e’ stabilire quali siano i progetti da incentivare stando attenti a non premiare i furbi. L’importante e’ che si metta un cap al valore degli incentivi al 2016 e che ci siano controlli contro lo sforamento di questo tetto”.
Fonte: asca

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *