Le proposte delle Associazioni del fotovoltaico contro il decreto taglia incentivi

Grande riscontro di partecipanti ha avuto questa mattina l’incontro presso il teatro Quirino  a Roma la discussione sulle fonti rinnovabili e sui presunti tagli che il governo vorrebbe applicare sulle fonti rinnovabili. Erano presenti tutte le principali associazioni del settore, ( Anev, Aper, Assosolare, AssoEnergie Future, Gifi, Ises Italia), privati cittadini, operatori di economia e semplici curiosi ma soprattutto era presente quella parte degli italiani che non vuole vedere perso tutto il proprio lavoro sostenuto fino ad ora e tutti i propri investimenti. Di seguito riportiamo brevemente i contenuti principali della discussione, (come riportato sul sito casaeclima.com)

Secondo le associazioni, il Dlgs sulle energie verdi “bloccherà lo sviluppo del settore delle rinnovabili che producono energia elettrica, provocando un duro colpo all’economia nazionale già fortemente in crisi. Il provvedimento, infatti, sta già generando incertezza se non addirittura la paralisi del settore”. Anev, Aper, Assosolare, AssoEnergie Future, Gifi, Ises Italia ricordano che “il sistema bancario ha già annunciato la sospensione dei finanziamenti previsti e molte aziende si ritrovano improvvisamente con i loro investimenti a rischio, circostanza che coinvolge decine di migliaia di posti di lavoro e impedisce la creazione di nuove opportunità occupazionali”. Questo, osservano, “proprio quando la Commissione europea presenta una Roadmap che prevede di portare dal 20% al 25% la riduzione delle emissioni di gas serra nel 2020 “.

Le associazioni verdi evidenziano come la decisione assunta dal Governo disattende “le richieste bipartisan di modifica indicate da parte delle Commissioni parlamentari, con cui le associazioni del settore dell’industria delle rinnovabili e ambientaliste avevano avuto un dialogo proficuo”. Pertanto, chiedono la riapertura di un confronto “per dare certezza al mercato e sostenere e promuovere i benefici economici e ambientali che il settore delle energie rinnovabili possono creare”.

Ecco le azioni correttive delle associazioni:

A tal fine Anev, Aper, Assosolare, AssoEnergie Future, Gifi e Ises Italia propongono una serie di osservazioni correttive al decreto sulle rinnovabili, che riportiamo di seguito.

– Evitare di introdurre meccanismi a effetto retroattivo e in contrasto con il principio cardine di certezza del diritto.

– Definire dei principi di salvaguardia che garantiscano il mantenimento del livello di incentivazione per gli impianti in costruzione o comunque autorizzati.

– Gli “aggiustamenti” non possono prescindere da periodi di transizione congrui e condivisi con le imprese atti a garantire gli investimenti.

– Definire un quadro normativo che tenga conto per tutte le fonti di una previsione di crescita al 2020 in linea con le reali potenzialità del settore e del decadimento dei costi.

– Dare certezza e velocità dei processi di autorizzazione per un sano sviluppo.

– Definire rapidissimamente i Decreti attuativi mediante un confronto costruttivo con le associazioni di categoria.

– Riconoscere l’impatto positivo delle rinnovabili in termini ambientali, di occupazione, di rientro fiscale per lo Stato, di riduzione della dipendenza energetica dagli altri paesi, e quindi in termini di crescita del PIL.

– Favorire la ricerca nel settore.

– Porsi l’obiettivo del raggiungimento della competitività entro i prossimi 10 anni, che comporterà anche l’azzeramento degli incentivi.

– Stimolare lo sviluppo di un’industria nazionale (grande, piccola, media) tramite apposite misure di supporto.

– Stimolare un ruolo internazionale delle aziende italiane, in parallelo al consolidamento nel nostro paese.

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