La Prestigiacomo critica le banche per il fotovoltaico

Il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, ha commentato le critiche che le banche straniere hanno rivolto al nuovo piano di incentivi che il governo sta discutendo. Secondo il ministro non c’e’ ragione di condiderare il provvedimento come uno stop agli investimenti. La legge – ha infatti ricordato – da’ anzi prospettive e assicura che ci saranno nuovi obiettivi rispetto al tetto degli ottomila megawatt che sono stati raggiunti in pochissimi mesi evitando bolle speculative. Il principio – ha tenuto a sottolineare Prestigiacomo – e’ favorire chi produce da fonti rinnovabili rispetto a chi fa operazioni speculative di vendita”. Dunque “non c’e’ ragione per non avere fiducia in una legge dello stato. Non e’ vero che non ci saranno incentivi, saranno solo modulati diversamente”. Il ministro ha poi osservato che “un intervento moralizzatore era necessario perche’ vogliamo che il settore si sviluppi in maniera sana”. Prestigiacomo ha infine ricordato che martedi’ prossimo, alle 15.30, si terra’ un incontro coi ministri Galan e Romani e con Confindustria “per discutere e chiudere in tempi rapidissimi, massimo due settimane, il nuovo quadro di incentivi per le rinnovabili”.

Questo sopra era quanto riportato dalle agenzia stampa (agi) nella convulsa giornata di oggi, giornata caratterizzata da diversi gruppi di discussione, convegni e workshop per discutere del futuro delle rinnovabili e degli incentivi dopo il decreto del governo, criticato da molti. Il ministro sostiene che gli incentivi saranno rimodulati ma forse la questione che ancora non è chiara è che questo clima di incertezza frena eventuali investitori e dunque paralizza tutto il settore. Seguiranno aggiornamenti.

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