Cosa fare per salvare le fonti rinnovabili?

Ci siamo chiesti cosa si potesse fare per salvare le fonti rinnovabili e di conseguenza tutti i posti di lavoro che questo settore ha creato in Italia. Purtroppo siamo solo un piccolo sito creato con la passione di poche persone e forse non avremo un grande seguito ma vogliamo invitare tutti coloro che fossero interessati a salvare le fonti rinnovabili o  che pensano comunque che questo decreto sia fortemente penalizzante oltre che scorretto a seguire l’evoluzione della vicenda sul sito www.sosrinnovabili.it . Sul sito in questione si possono seguire tutti i comunicati stampa e si possono anche presentare le proprie proposte e idee per trovare una soluzione ragionevole a quello che sembra ormai un vero e proprio colpo basso che si ripercuoterà su ogni singolo cittadino e onesto lavoratore. Ha destato non poche discussioni questa vicenda e chissà ancora quante ne creerà. Molti hanno visto questa decisione come una presa di posizione senza senso in quanto le regole erano state scritte ed in base ad esse banche, imprenditori, privati, cittadini, avevano fatto le loro valutazioni e preso i loro impegni per i prossimi mesi. Ora invece cosa succede? Le regole del gioco cambiano! Senza dire nulla ai concorrenti, quasi senza avvisare e soprattutto senza considerare che molta gente ha firmato già contratti per futuri impianti e impegnato già alcuni soldi in preventivi e progetti preliminari. Ma ora le banche hanno ritirato i finanziamenti in maniera parziale ma si crede che ben presto lo facciano in maniera integrale. D’altronde chi finanzierebbe un impianto per così dire “alla cieca?” e senza sapere come saranno le regole del gioco d’ora in poi? E adesso cosa possiamo fare noi? Cercare di far sentire la nostra voce in tutti i modi possibili. Iniziamo da giovedi 10 marzo 2011, alle ore 10 presso il Teatro Quirino a Roma (in via delle Vergini 7) partecipando ad un incontro pubblico con gli operatori del settore e con tutti coloro che vogliono far sentire la loro voce e la loro opinione e scegliamo la soluzione più adatta per cercare di salvare le fonti rinnovabili e tutelare posti di lavoro. Chi si sente libero di esprimere una propria opinione lo faccia ma chi continua a far finta di niente si chieda:”e se un giorno le regole cambiassero anche per me?”

Facciamo sentire le nostre opinioni in tutte le sedi. Confidiamo in voi lettori.

La redazione

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