Proteggere e rigenerare le cellule cerebrali dopo gli ictus con la curcuma

Pare che i ricercatori del Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles, abbiano studiato le proprietà della curcumina, una spezia molto adoperata in India, sud-est asiatico e Medioriente contro una serie di disturbi gastrointestinali, e gli effetti che provocherebbe al cervello umano. Per investigare gli effetti che avrebbe sul cervello, i ricercatori hanno modificato la curcumina testandola su conigli in cui era stato provocato un ictus. Il farmaco o più precisamente uno dei componenti di base della spezia, somministrato entro le quattro ore successive all’evento, sembra influisca su diversi meccanismi che causano i danni cerebrali dopo l’ictus ed in particolare ristabilirebbe i segnali cellulari che stimolano l’ossigenazione dei vasi sanguigni, evitando la propagazione dei danni, tipica di questi eventi. La curcumina pare oltrepassi la barriera emato-encefalica che protegge il cervello da molecole potenzialmente tossiche del sangue.

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