Impronte digitali a due metri di distanza: ora si può

Spesso le nuove tecnologie hanno portato a fantastiche innovazioni a volte utili ed altre volte troppo “contronatura”. La tecnologia che dimostreremo in questo articolo appartiene indubbiamente alla prima classe.

Si sa che al giorno d’oggi il tema della sicurezza negli aeroporti o edifici pubblici per esempio riveste un aspetto fondamentale ed una delle tecniche più utilizzate consiste nella scansione delle impronte digitali degli individui.

Ora una società ha sviluppato un prototipo di un dispositivo in grado di eseguire la scansione delle impronte digitali fino a due metri di distanza, un approccio che potrebbe rivelarsi particolarmente utile nei controlli di sicurezza in luoghi come l’Iraq e l’Afghanistan.

Il dispositivo, chiamato AIRprint, è stato sviluppato da Advanced Optical Systems (AOS).Rileva le impronte digitali facendo brillare della luce polarizzata sulla mano di una persona e analizzando la riflessione con due fotocamere configurate per rilevare polarizzazioni diverse e dunque combinare i due segnali.

La tecnica è molto interessante in quanti invece di digitare sulla tastiera o premendo le dita sulla superifice di uno scanner con questo metodo rivoluzionario gli individui possono semplicemente tenere una mano e andare verso una porta di sicurezza, mentre il dispositivo verifica la loro identità.

Una telecamera riceve in orizzontale la luce polarizzata, mentre l’altra riceve la luce polarizzata verticalmente. Le due fotocamere catturano 30-60 fotogrammi al secondo e contribuiscono a creare un’immagine pulita anche se la persona si muove da lato a lato. Quando la luce colpisce un dito, le creste delle impronte digitali riflettono una polarizzazione della luce, mentre le valli ne riflettono un altra.

Entro aprile Joel Burcham, direttore del progetto, cercherà di migliorare il dispositivo in modo

Da eseguire la scansione di cinque dita in una sola volta anche se una persona si sta muovendo verso o lontano dalle telecamere, e il tempo di elaborazione sarà probabilmente meno di un secondo. Il dispositivo prototipo infatti analizza una stampa in 0,1 secondi e la elabora in circa quattro secondi ed è in grado di gestire un solo dito alla volta. Inoltre, la scansione dito deve rimanere a una distanza fissa dal dispositivo. Seguiranno aggiornamenti.

Notizia originale: www.technologyreview.com

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