Ricerca: effetto pre-play, il cervello predice il futuro grazie alle esperienze passate

E’ uno studio molto interessante del Massachusetts Institute of Technology (Mit) pubblicato su Nature che ha precisato le caratteristiche dell’effetto pre-play grazie ai topi e a un labirinto.

Il team di ricerca guidato dagli scienziati George Dragoi e Susumu Tonegawa, Picower professore di biologia e neuroscienze e direttore del Centro RIKEN-MIT per Neural Circuit Genetics, ha scoperto che alcune delle sequenze di cellule nel cervello dei topi luogo ‘che ha attivato nel corso di un romanzo esperienza spaziale quali l’esecuzione di un nuovo labirinto si era già verificato, mentre gli animali lasciati riposare prima l’esperienza.

In pratica i topi,  Inseriti in un percorso e poi in un altro, simile ma differente, avevano dei comportamenti diversi in quanto entravano in azione alcune cellule dette di posizione che suggerivano le scelte da compiere. Quando il topo fa una pausa nel tragitto si ripete internamente al cervello tutto lo schema della sua esperienza Tutto il percorso, anche quello futuro, è scritto nell’ippocampo, area del cervello che guida apprendimento e memoria. “Questi risultati spiegano a livello di circuito neuronale il fenomeno attraverso il quale la conoscenza preventiva influenza le nostre decisioni quando incontriamo una nuova situazione”, afferma George Dragoi professore di Biologia e Neuroscienze del Mit.

Ciò spiega in parte perché diversi individui dotati comnuque di simili personalità possano rispondere in maniera diversa di fronte alla stessa situazione.

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