Sta per essere svelata (forse) la vera identità della Gioconda di Leonardo

Da anni estimatori d’arte, critici, studenti e semplici curiosi, scrutano e cercano di interpretare la Gioconda di Leonardo, simbolo storicamente del mistero. Il suo sorriso enigmatico, la sua ambiguità, la curiosità su chi fosse la modella raffigurata, Lisa Gherardini, appunto Monna Lisa, o la possibilità che il quadro fosse un autoritratto al femminile dello stesso Leonardo.

A gennaio verranno resi noti i risultati delle ricerche condotte con le nuove e più avanzate tecnologie per il restauro, la tutela e la valorizzazione del patrimonio artistico. Ma le prime indiscrezioni sono interessantissime. Il presidente del Comitato Nazionale per la Valorizzazione dei Beni Storici Culturali e Ambientali, Silvano Vinceti, ha spiegato come le ultime analisi effettuate abbiano fatto riemergere negli occhi di Monna Lisa delle lettere. Nella pupilla destra è possibile leggere la lettera S e nella pupilla sinistra la lettera L. Effettuando dei confronti calligrafici si è anche visto come queste lettere siano confrontabili con la calligrafia dei tanti scritti leonardeschi.

Con questi risultati verrebbero risolti i dubbi sull’autore della Gioconda e sulla identità della modella scelta da Leonardo per il dipinto. La S potrebbe riferirsi agli Sforza ma ciò cambierebbe ambito e tipo di ricerca sulla presunta modella, conferma invece che la realizzazione della Gioconda sia stata iniziata tra il 1482 e il 1499, quando Leonardo è a Milano o tra il 1506 e il 1507, momento in cui l’artista è presente presso la corte degli Sforza e ritorna a Milano per un breve soggiorno nel Dicembre 1515. La modella ispiratrice della Gioconda potrebbe essere Bianca Giovanna Sforza, figlia illegittima di Ludovico il Moro, morta avvelenata a soli 14 anni e che insieme a Beatrice d’Este d’Aragona, moglie di Ludovico il Moro morta a 22 anni, frequentava Leonardo mentre portava al termine “L’ultima Cena”.

3 comments for “Sta per essere svelata (forse) la vera identità della Gioconda di Leonardo

  1. Huberta Stracke
    2012-12-06 at 13:30

    LA TEORIA DELLA RICERCATRICE MAGDALENA SOEST: “MONNA LISA / LA GIOCONDA ERA CATERINA SFORZA”
    Magdalena Soest ha presentato e pubblicato le sue rivoluzionarie scoperte e analisi ripetutamente dal 2002 (recentemente nei due libri: M. Soest, ‘La tigressa. Das Leben der Mona Lisa’, 374 p., 2009; M. Soest, ‘Caterina Sforza ist Mona Lisa. Die Geschichte einer Entdeckung’, 454 p., 2011).
    Si tratta di una teoria assolutamente nuova e plausibile che armonizza con tutte le fonti storiche. E si tratta di una ricerca eccezionale, approfondita, multidisciplinare che ha abbandonato tutti i sentieri battuti. Non voglio entrare nel complesso e dettaglio. Per toccare due argomenti:
    Magdalena Soest e’ colei che ha per la prima volta nella storia dell’arte scoperto e analizzato
    ° la perfetta somiglianza tra Monna Lisa e Caterina Sforza come si envince dal confronto con il volto di Caterina dipinto da Lorenzo di Credi nell’anno 1485;
    ° i simboli che si trovano nella Monna Lisa – gli emblemi degli Sforza e dei Medici, i simboli che identificano e onorano Caterina Sforza, la figlia di Galeazzo Maria Sforza e la vedova di Giovanni de’ Medici …

  2. Ravecca Massimo
    2013-08-12 at 17:08

    Il segreto della Gioconda dipende da essere lo specchio magico che rimanda alla Sindone di Torino? Se la Gioconda è anche il ritratto al femminile di Leonardo, il volto della Sindone è simile al suo autoritratto. Anche Leonardo e Michelangelo, diversi nel carattere, erano però più simili nella loro arte di quanto si suppone normalmente. Entrambi si servivano di processi ricorsivi, giochi di specchi, e anche il loro volto nella maturità fu simile come testimonia, l’autoritratto di Leonardo e il ritratto di Michelangelo di Daniele da Volterra. Cfr. ebook, (amazon) di Ravecca Massimo. Tre uomini un volto: Gesù, Leonardo e Michelangelo.

  3. carlo
    2015-09-03 at 07:11

    sig. ravecca massimo, ma non scriva idiozie per cortesia

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