Laser scanner 3D, nuova tecnologia al servizio dei Beni Culturali

I laser a scansione o laser scanner, sono dispositivi capaci di emettere un impulso elettromagnetico (il laser) e di ricevere il segnale riflesso, misurando l’intervallo di tempo trascorso e la distanza tra lo strumento ed il punto rilevato. Il raggio laser viene deflesso mediante un meccanismo di specchi rotanti ed oscillanti che con il variare dell’angolo azimutale e zenitale, illumina il terreno in punti contigui. Questo sistema opera misurando anche decine di migliaia di punti al secondo formando delle “nuvole di punti”. Per ogni misurazione, il sistema fornisce l’intensità del segnale di ritorno descrivendo la superficie dell’oggetto scansionato.

L’utilizzo del laser scanner 3D oggi è largamente diffuso nell’ambito dei Beni Culturali, perché rappresenta una delle tecnologie più avanzate per l’acquisizione digitale di dati metrici di interi contesti archeologici o di singoli monumenti.
Attraverso una serie di conoscenze di base sull’utilizzo di queste metodologie di rilievo e attraverso esperienze pratiche sul campo, si possono acquisire dati, elaborarli in modo digitale fino ad ottenere degli elaborati grafici bidimensionali (planimetrie, prospetti, sezioni) e tridimensionali. Un nuovo strumento al servizio della ricerca archeologica e della tutela e monitoraggio dei Beni Culturali.

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