Raccolta differenziata innovativa, un progetto del Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione dell’Università del Salento

Lecce – Un dinamico team di ricercatori del Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione dell’Università del Salento, ha sviluppato l’idea di un sistema intelligente per la raccolta dei rifiuti. La professoressa Maria Grazia Gnoni, docente di Impianti Industriali presso la Facoltà di Ingegneria dell’Innovazione, ha vinto insieme ai suoi collaboratori, Gianni Lettera e Pier Giuseppe Tundo, il premio per il miglior Poster alla Internet of Things 2010 Conference, la conferenza internazionale che affronta le tematiche legate all´interconnesione tra il mondo fisico e il cyberspazio, svoltasi a Tokyo. L’idea è quella di creare un sistema per la raccolta dei rifiuti basato sull’avanzata tecnologia RFID (identificazione a radiofrequenza) e sui sensori di peso. Che consentirebbe di tracciare in tempo reale il trasferimento dei rifiuti di ogni singolo utente ed ottimizzare la gestione del servizio.

Nella ricerca sono stati evidenziati diversi scenari tecnologici a seconda della tipologia del servizio di raccolta, stradale o porta a porta. Si tratta di contenitori intelligenti, dotati di tag (etichette d’identificazione), RFID e un dispositivo di rilevazione del peso, che a loro volta possono essere: contenitori dotati di tag RFID e sistema di pesatura, cioè con piattaforma o celle di carico a bordo del mezzo di raccolta e contenitori dotati di tag RFID e sistema di pesatura “a bordo uomo” che è integrato nelle calzature dell’operatore che movimenta e solleva i contenitori (foresight solution). Le caratteristiche innovative del sistema, consistono nella capacità di identificare in maniera automatica la tipologia e il peso dei rifiuti differenziati conferiti da ogni singolo utente, attraverso l’utilizzo della tecnologia RFID e successivamente di aggiornare queste informazioni in modalità real-time. Ciò apporterà, chiaramente, diversi vantaggi: garantire un’identificazione del rifiuto affidabile ed efficiente grazie ad un sistema di lettura a distanza in modalità contact less; superare i vincoli ambientali di temperatura, umidità e sporcamento legati alla ridotta affidabilità dei sistemi tradizionali basati sui codici a barre; certificare in modo dinamico e trasparente i dati inerenti i rifiuti conferiti da ciascun cittadino così da contabilizzare allo stesso la tariffa inerente il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani. Il progetto è anche valutato dal gruppo di ricerca, afferente al CERPI, il Centro di Ricerca per le Politiche dell’Innovazione dell’Università del Salento, per la fattibilità reale del sistema attraverso un progetto pilota.

Il Direttore del Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione, Alfonso Maffezzoli ha espresso la sua soddisfazione per il risultato conseguito dal team di ricerca.

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