Samsung e la tecnologia AMOLED, schermi ultrasottili e televisione angolare…

Non contenta di essere già la principale protagonista del mercato degli schermi e pannelli AMOLED, Samsung Mobile Display ha tutta l’intenzione di continuare a innovare e migliorare la propria capacità produttiva di qui a breve. AMOLED è l’acronimo di Active Matrix Organic Light Emitting Diode, che sta per diodo organico ad emissione luce con matrice attiva. Si tratta di una tecnologia sviluppata per la produzione di schermi flessibili e piatti.

Diversamente dai display a cristalli liquidi, gli OLED non necessitano di una fonte di luce esterna per essere illuminati, maemettono una luce propria, riuscendo così a generare schermi molto luminosi e più sottili, che possono anche essere piegati o arrotolati. Inoltre, la quantità di energia richiesta per la loro alimentazione risulta inferiore.
Il produttore coreano ha prodotto il 90% dei display AMOLED totali realizzati nel 2010, con un incremento di ricavi che nel quarto trimestre dell’anno è stato del 10,5% su 900 milioni di prodotti venduti. Differente dal TFT-LCD, la nuova tecnologia AMOLED può essere sottile come un foglio di carta, garantendo dei colori e una qualità incredibili. Supporta un angolazione di ben 180-gradi, ma la cosa rivoluzionaria è che le immagini possono essere viste in tutti e 2 i lati dello schermo. E pensare che misura solo 0,52 mm, quanto una carta di credito.

Naturalmente dell’aumento di produzione non beneficerà soltanto Samsung, perché una maggiore disponibilità di pannelli significherà minori ritardi nella commercializzazione e abbondanza di scorte per gli smartphone e i MID (tablet in primis) di nuova generazione e quindi un mercato in grado di crescere al meglio delle sue potenzialità.

Se l’incremento di produzione è una prospettiva che si esaurisce di qui a pochi mesi, Samsung dimostra di voler pensare anche al medio termine e alle potenziali evoluzioni della tecnologia AMOLED in ogni ambito di utilizzo. Nel salotto domestico, ad esempio, il colosso coreano vedrebbe con favore la proliferazione di display flessibili e “piegabili”, orientabili secondo le esigenze di visione degli spettatori e facili da trasportare in giro per la casa.
ebbene ora Samsung ha introdotto un’altra innovazione: la tv angolare proprio con lo schermo AMOLED angolare. Si può posizionare in un angolo della casa grazie alle sue capacità di elevata flessibilità. La cosa interessante è che questi schermi supportano anche le riproduzioni in 3D. E’ uno speciale schermo 3D flessibile che si può accomodare su superfici oblique e irregolari ma che poi all’utente mostra nella massima qualità le immagini tridimensionali in movimento. E’ uno dei prototipi più apprezzati del Design Contest 2010 che confermano il livello tecnologico raggiunto dal colosso sudcoreano e le innovazioni pronte per il futuro prossimo in cui i display 3D spopoleranno anche sui dispositivi portatili come smartphone e tablet.

Ecco un video con uno schermo oled di Samsung

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