Eccezionale dagli Usa: combattere il cancro con le nanoparticelle di oro e cannella

I ricercatori dell’University of Missouri sono riusciti ad utilizzare oro e cannella per costruire nano particelle. Ma lo studio è andato ben oltre la semplice scoperta ed inizia ad avere risvolti a dir poco eccezionali.  Secondo i ricercatori, infatti, le particelle di cannella potrebbero essere utilizzate anche per combattere il cancro.

Partendo dalla considerazione che le nanoparticelle d’oro sono in grado di rilevare tumori, cercare il petrolio e curare alcune malattie, gli studiosi si sono messi all’opera per trovare un’alternativa meno inquinante visto che la sua lavorazione richiede pericolose sostanze chimiche.

Ora, lo studio del team di ricerca della University of Missouri, guidato dallo scienziato Kattesh Katti, ha trovato un metodo che potrebbe sostituire quasi tutte le sostanze chimiche tossiche contenute nelle nanoparticelle d’oro.

Il metodo usuale di creazione di nanoparticelle d’oro utilizza sostanze chimiche dannose e acidi che non sono sicuri per l’ambiente e contenere impurità tossiche. Il nuovo processo invece non utilizza energia elettrica e soprattutto non utilizza nessun agente tossico sfruttando le potenzialità della cannella, mischiata all’acqua e alle particelle d’oro.

E infine la scoperta più importante: se combinati con le nanoparticelle, i fitofarmaci possono entrare nelle cellule tumorali e distruggerle. Durante lo studio, i ricercatori hanno scoperto che le sostanze chimiche attive nel cannella vengono rilasciate quando le nanoparticelle vengono create. Quando queste sostanze chimiche, noto come fitochimici, sono combinate con le nanoparticelle di oro, possono essere utilizzate per il trattamento del cancro. Le sostanze fitochimiche possono infatti entrare in cellule tumorali e contribuire alla loro distruzione secondo i ricercatori.“Le nostre nanoparticelle d’oro sono non solo ecologicamente e biologicamente benigne, ma sono anche attive contro le cellule tumorali”, ha spiegato Kattesh Katti, “Il nostro approccio ‘verde’ alle nanotecnologie crea una rinascita che simboleggia il ruolo indispensabile di Madre Natura nei tutti i futuri sviluppi nanotecnologici”.

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