Le auto del futuro avranno il pilota automatico grazie al progetto SARTRE

SARTRE è l’acronimo di SAfe Road TRains for the Environment. Si tratta di un progetto, finanziato parzialmente dalla Commissione Europea nell’ambito del programma quadro 7, finalizzato a realizzare convogli stradali sicuri per l’ambiente. Il progetto SARTRE è finalizzato a sviluppare un sistema di convogli stradali (plotoni) ecologici e sicuri. I sistemi verranno sviluppati sotto forma di prototipi che agevolino l’adozione dei convogli in condizioni di sicurezza su autostrade non modificate e con un’interazione completa con i veicoli non appartenenti ai plotoni. Il progetto risponde, in tal modo, a tre esigenze della mobilità contemporanea: ambiente, sicurezza e congestione. Il tutto conferendo al conducente un maggiore confort di guida. Dopo una prima fase dedicata soprattutto agli studi teorici relativi alla formazione di convogli intelligenti, si passa ora alla sperimentazione vera e propria, con l’obiettivo di introdurre le auto capaci di guidarsi da sole entro dieci anni. Nelle prossime settimane scenderanno dunque in strada le prime due automobili dotate di sensori e tecnologia software capaci di sollevare il guidatore dall’obbligo di prestare attenzione durante il viaggio, mentre tra il 2011 e il 2012 il team di ricercatori prevedere di affinare ulteriormente hardware e software di gestione, così da poter garantire lo spostamento automatico sulle autostrade per convogli fino a cinque veicoli.

Questi gli obiettivi che il progetto SARTRE si proponeva di raggiungere all’inizio dello studio ( e che per ora stanno realizzando con grande efficacia):

  • sviluppare convogli di auto in grado di transitare le autostrade pubbliche con un pilota automatico, in grado di seguire l’auto che la precede. Ogni convoglio è composto da max. 7-8 veicoli. Soltanto l’automobile a capo del convoglio è guidata da un conducente umano.
  • Non è prevista alcuna modifica della sede stradale o delle infrastrutture relative.
  • Migliorare la sicurezza, ridurre il consumo di carburante (impatto ambientale) ed infine ridurre la congestione del traffico.

In base agli ideatori del progetto, il progetto SARTRE potrebbe ridurre il consumo di carburante sui percorsi autostradali dei convogli di circa il 20 percento, a seconda della distanza fra i veicoli e della loro geometria. Dal punto di vista della sicurezza, i vantaggi deriveranno dalla diminuzione degli incidenti causati dalle azioni e dall’affaticamento dei conducenti. Ad esempio, il minore tempo di guida dei conducenti consentirebbe di ridurre i tempi di viaggio tramite una turnazione al volante del veicolo capofila. Un aspetto particolarmente utile nel settore del trasporto merci su strada. Il progetto SARTRE, avviato ufficialmente a Settembre del 2009, avrà una durata complessiva di tre anni.

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