Lotta al punteruolo rosso: ecco il naso elettronico e il progetto PALMIS

E’ stato presentato nei giorni scorsi il progetto PALM.I.S. – Palme in sicurezza, coordinato dall’Università di Pisa (Prof.Fabrizio Cinelli) e il Centro Studi e Ricerche delle Palme di Sanremo (Dott. Claudio Littardi).

Si tratta in pratica dell’individuazione del rischio di schianto nelle palme, attraverso un’indagine visiva approfondita – ilVPA Visual Palm Assessment – basata sui dati rilasciati da strumentazione sofisticata ed altri dati incorciati. E’ alquanto complicato riconoscere lo stato di salute delle palme attraverso segnali esteriori. Nel senso che una palma infetta nella maggior parte dei casi la si può intuire dalle foglie cadenti e dalla chioma a ombrello ma quando si vedono questi segnali omrai per la plama c’è poco da fare se non pensare già al metodo di rimuoverla uccidendo il punteruolo. Però con  la tomografia sonica (che indaga la densità del legno) e la misura di conducibilità elettrica (che ne  misura la qualità) mirano si possono segnalare precocemente possibili fratture e cavità che ne compromettono la stabilità.

E’ però il naso elettronico la grande novità dei Dies palmarum 2010. Dal 18 al 20 novembre 2010 si è tenuta, nella Città dei Fiori, a Sanremo, la VI Biennale Europea delle Palme Dies Palmarum. L’incontro è stato organizzato dal Comune di Sanremo e dal Centro Studi e Ricerche per le Palme, in collaborazione con il CRA- FSO di Sanremo e il gruppo di lavoro del “Progetto Phoenix”. Dies Palmarum è da smempre uno tra i più significativi meeting europei sulle palme. Per tre giorni le palme del Mediterraneo diventano oggetto di discussione e di approfondimenti scientifici oltre che cultuali. Alla manifestazione sono anche presentati i risultati di studi e lavori condotti  da  Università e Centri di Ricerca, con l’intento  di  aggiornare le attuali conoscenze sulle palme. Ebbene il naso elettronico altro non è che un ‘rilevatore’ di odori che riesce a scoprire ‘fiutando’ la presenza del Punteruolo rosso nascosto all’interno della palma. Il ‘naso elettronico’ permetterebbe di individuare le infestazioni già nelle prime fasi di attacco quando ancora non sono comparsi segnali esteriori sulle foglie o il capitello. Simile a un contatore, il naso elettronico è stato recentemente testato a Sanremo presso la serra sperimentale del Centro Studi e Ricerche per le Palme ad opera della Coop. Demetra guidata da Gabriele Villa e Letizia Pozzi. L’apparecchio memorizza l’odore della palma infestata dal rincoforo ed è in grado di segnalare il riconoscimento della sua presenza nelle altre.‘Grande soddisfazione dunque – ha commentato Claudio Littardi – non solo per il contributo che tali apparecchiature ci offrono, ma soprattutto perché posso guardare ‘oltre il Punteruolo rosso…’ con maggior positività. La ricerca a Sanremo continua, grazie ai rosei orizzonti aperti dalla tomografia sonica e elettrica,che accoppiate ci daranno un quadro della stabilità della palma più dettagliato, mentre il naso che fiuta lapresenza del parassita ci permetterà di intervenire in modo tempestivo”.