La ricerca consente di costruire strutture molecolari tridimensionali

Londra – Alcuni scienziati nel Regno Unito, fisici e chimici dell’Università di Nottingham, hanno dimostrato come sia possibile costruire una struttura molecolare tridimensionale, quindi 3D, su una superficie. Gli esperimenti sono stati descritti sulla rivista Nature Chemistry e disegnano un quadro roseo nella ricerca e nello sviluppo di nano dispositivi innovativi, come può essere una nuova tecnologia ottica ed elettronica e persino computer molecolari.

Lo studio vede la creazione di una matrice a 2D di molecole di acido tetracarbossilico (un acido dotato di due doppietti elettronici appartenenti all’azoto) su una superficie, l’introduzione di una molecola ospite, la fullerene o buckyball, una molecola a forma di pallone da calcio formata da 60 atomi di carbonio. Queste molecole ospite, con la loro struttura sferica, si posizionano sulla matrice a 2D, favorendo la crescita di un secondo strato di molecole di acido tetracarbossilico sopra il primo, allargando la struttura autoassemblante fino alla terza dimensione.

Il sistema scoperto è reversibile, perchè quando il coronene (idrocarburo policiclico aromatico IPA, costituito da sei anelli benzenici orto-fusi) viene aggiunto come seconda molecola ospite, la rete a doppio strato con il fullerene viene sostituita da una rete a singolo strato di acido tetracarbossilico con coronene immobilizzato tra i pori.