Ultracapacitori per raddoppiare la durata delle batterie per i veicoli ibridi e telefonini

Al momento la tecnologia più utilizzata per le batterie è quella al litio che permette di conservare grande energia con bassi sprechi. Ma tra qualche anno potrebbe non bastare. Tra le società che stanno cercando di ottimizzare le prestazioni e soprattutto la durata delle batterie c’è Ioxus che è riuscita a trovare una soluzione: una batteria ibrida che utilizza il litio e la tecnologia Ultracapacitor utilizzata anche nei treni a levitazione. Con questa nuova batteria si potrà arrivare a 20.000 cicli di ricarica. Ma l’aspetto veramente positivo sono i tempi di ricarica: appena 90 secondi per un ciclo completo. Così un giorno, quando il cellulare si scaricherà, basterà tenerlo nella presa per poco più di un minuto. Ma le applicazioni non riguardano solo i dispositivi portatili elettrici come telefonini o lettori mp3 ma guarda anche ne settore auto motive. Vediamo prima cosa sono e come funzionano e dopo illustriamo le diverse applicazioni.

Un ultracapacitor è un tipo di condensatore elettrochimico che ha una densità incredibile di energia. Conosciuti come condensatori elettrici a doppio strato, gli ultracapacitors sono in grado di durare molto più a lungo rispetto alle batterie normali e, quindi, possono continuare a fornire una tassa per una quantità incredibile di tempo, a differenza di una normale batteria.

La società Ioxus ha annunciato un nuovo tipo di batterie ibride aultracapacitore così performanti e potenti che secondo le stime dureranno il doppio rispetto alle attuali di ultima generazione e si caricheranno in pochi secondi. E’ il sogno inseguito da anni e anni e  sarebbe il punto di partenza per dare poi alle auto elettriche quel che chiedono da sempre ossia una vera competitività con quelle a carburante. Ioxus ha specificato subito che le pile/batterie a ultracapacitori in fase di studio per ora sono in grado di alimentare solamente un gadget di piccole dimensioni e non certamente ancora grandi dispositivi come portatili né tantomeno, purtroppo, un’automobile elettrica. Però la ricerca si sta dirigendo verso questa direzione. Le tempistiche di ricarica calcolate da Ioxus sono davvero strabilianti visto che si parla di 20 secondi per una carica parziale ben oltre il 50% e 90 secondi per una ricarica completa! Come se si attaccasse il gadget alla presa di corrente, si bevesse un bicchiere d’acqua e voilà, già pronto all’uso. Per ora le batterie hanno ancora una vita non così soddisfacente
L’uso di ultracapacitori nelle ibride non è un’idea nuova. Sebbene le batterie abbiano avuto miglioramenti significativi negli ultimi anni, il loro costo è il motivo principale dell’ampia differenza di prezzo tra i veicoli ibridi e loro corrispondenti convenzionali. Questo è particolarmente vero negli ibridi plug-in, basati su grosse batterie per fornire tutta o la maggior parte dell’energia necessaria per viaggiare.

Le batterie sono in parte costose perchè le loro prestazioni degradano nel tempo e, per compensare questo degrado, le case automobilistiche le utilizzano con capacità maggiorata rispetto al necessario così che possano fornire abbastanza energia anche 10 anni di uso del veicolo.

Gli ultracapacitori offrono un modo di estendere la vita della fonte di energia dei veicoli ibridi, riducendo la necessità di maggiorare le batterie. L’aspetto negativo è che immagazzinano molto meno energia rispetto alle batterie, in genere di un ordine di grandezza in meno. Se però gli ultracapacitori venissero abbinati alle batterie, potrebbero proteggere le batterie da questi intensi flussi di energia, Bohn dice, come quelli richiesti per l’accelerazione, quindi estendendo la vita delle batterie. Gli ultracapacitori potrebbero anche assicurare che un’auto abbia la stessa accelerazione all’inizio e alla fine della sua vita.
secondo la società produttrice, con 20.000 cicli di ricarica. Presto potrebbero però essere migliorate e così soddisfare tutte le richieste.

Un altro motivo vantaggioso per utilizzare ultracapacitor è che sono più puliti. Una batteria richiede una reazione chimica per ottenere la potenza desiderata. Questo può essere sconsigliabile, specialmente se la batteria si rompe, perché l’acido della batteria è molto pericoloso. Con un ultracapacitor, non vi è alcuna preoccupazione su questo e, quindi, è molto più sicuro e più pulito.

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