La Clean Tech Competition premia il fotovoltaico galleggiante

Un fotovoltaico a concentrazione galleggiante per generare energia sfruttando le superfici acquatiche. È il progetto vincitore del primo premio della Clean Tech Open IDEAS Competition, realizzato da una società israeliana.

È un concorso internazionale nato per valutare le nuove tecnologie ambientali ancora in fase di progettazione ed ha premiato il genio della Solaris Synergy. In un momento dove il cambio d’uso dei suoli per la coltivazione di vegetali da destinare alla produzione di biofuel è al centro delle polemiche internazionale e i grandi impianti minacciano di occupare terreni agricoli che potrebbero invece contribuire a diminuire la fame nel mondo, sperimentare un impianto fotovoltaico galleggiante potrebbe rappresentare la svolta.

L’idea è di sviluppare un solare a concentrazione che possa essere posizionato anche all’interno di piccoli serbatoi domestici, e che riesca a generare l’energia necessaria al fabbisogno delle famiglie senza occupare terreno. La società ha anche sottolineato come la maggior parte delle radiazioni solari cade sull’acqua, che ricopre la maggior parte della superficie terrestre e quindi come si potrebbe andare a sfruttare un potenziale energetico tuttora sottovalutato. Una volta montati sui bacini, gli impianti a concentrazione saranno raffreddati sfruttando l’acqua a disposizione, evitando il surriscaldamento delle parti ed il conseguente pericolo di guasti. All’Akirov Institute for Business and Environment di Tel Aviv il secondo e terzo posto sono stati assegnati alla Leviathan, premiata per aver condotto studi riguardanti la dinamica dei fluidi, riuscendo a realizzare una mini turbina eolica in grado di aumentare la generazione di energia del 20-40% agendo sul flusso di aria che tocca le lame del rotore 

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