Presentato da Siemens il primo rapporto sulla sostenibilità ambientale delle principali città italiane

Comunicato stampa – Milano città virtuosa per la gestione dei rifiuti e dei trasporti.
Il capoluogo lombardo ha sviluppato una coscienza ecologica matura e guarda al futuro con ottimismo. Le criticità riguardano soprattutto la qualità dell’aria, anche se il livello di PM10 è in miglioramento.

Milano, 11 novembre 2010 – Risultati di eccellenza per la gestione dei rifiuti e i trasporti, altissima qualità delle strutture ospedaliere sia pubbliche che private e valori allineati alla media nazionale per quanto riguarda gli indicatori del consumo energetico. Questo in sintesi il ritratto di Milano che emerge dal rapporto Città sostenibili: Milano di Siemens Italia realizzato dall´Istituto Piepoli con il patrocinio del Comune di Milano. Lo studio rientra nell´ambito di un progetto di ricerca Siemens sulla sostenibilità ambientale di dieci città italiane, per affrontare e vincere la sfida di uno sviluppo sostenibile.

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“Nella lotta al cambiamento climatico, il ruolo delle città, in cui ormai vive oltre la metà della popolazione mondiale, è sempre più rilevante: il 75% dei consumi di energia e l’80% delle emissioni di gas serra derivano dalle aree urbane, – spiega Federico Golla, amministratore delegato di Siemens Italia. – In questo scenario è importante non solo conoscere le principali sfide legate alla tutela del territorio, ma anche essere in grado di proporre soluzioni che possano assicurare tre obiettivi centrali: la qualità della vita per i cittadini, la competitività e lo sviluppo sostenibile”.

La ricerca presentata oggi a Milano non solo fotografa l’attuale situazione del capoluogo lombardo in termini di infrastrutture e soluzioni per la tutela del territorio, ma fornisce anche indicazioni per il suo futuro. Sono stati monitorati i risultati ottenuti in otto diverse categorie: emissioni CO2, consumo energetico, efficienza edifici e green hospital, trasporti, acqua, raccolta rifiuti, qualità dell’aria e politiche di gestione del verde e in una seconda fase sono state somministrate una serie di interviste personali ad opinion leader e rappresentanti degli enti istituzionali locali operanti nella città.
Il trasporto pubblico è una delle eccellenze del capoluogo lombardo; l’adesione dell’Atm (Azienda Trasporti Milanesi) alla Campagna europea per l’energia sostenibile (Sustainable Energy Europe) ha dato alla città un servizio non solo efficiente, ma anche e soprattutto ecocompatibile. Già nel 2008 i servizi pubblici meneghini hanno trasportato circa 650 milioni di passeggeri, facendo percorrere ai suoi mezzi la cifra astronomica di 146.744.780 di chilometri. La densità delle reti di trasporto è ampiamente al di sopra della media italiana, per ogni 100km² infatti Milano registra indici estremamente positivi con un punteggio di 52 per quanto riguarda le ferrovie contro il 18 della media, vantaggi enormi anche per le reti metropolitane con una densità di 28 contro 0,6 e delle linee tramviarie (98 vs 1,6) rispetto alle altre città italiane. Altro dato positivo che conferma l’eccellenza milanese è il numero di passeggeri annui trasportati dai mezzi pubblici per abitanti: 694 rispetto ad una media nazionale di 88. All’avanguardia l’idea di tornare alla piena navigabilità dei navigli con natanti alimentati ad energia alternativa, soluzione che già da un anno è in via di sperimentazione sulla tratta di canale tra Milano e Trezzano, con lo scopo di dare ai visitatori e cittadini la fotografia di una città diversa, lenta, romantica e quindi affascinante ed attraente.
Il vero punto di forza del capoluogo lombardo è rappresentato dalla gestione dei rifiuti. Milano è una delle poche città in Europa nelle quali è stato attivato su tutto il territorio un sistema di raccolta differenziata “porta a porta”. Trend positivo che trova riscontro in tutta la regione, infatti, i rifiuti urbani avviati ad impianti di recupero per i comuni capoluogo di provincia sono 240 Kg per abitante rispetto ai 133 della media nazionale; la raccolta differenziata raggiunge un ottimo 36% rispetto al 29% della media nazionale e la quantità di rifiuti avviati in discarica è pari a 0.

Anche sul fronte dell’acqua si registra un trend positivo: gli indici di sostenibilità ecologica evidenziano, infatti, una situazione tendenzialmente migliore rispetto alla media italiana. In particolare molto al di sotto della media la percentuale delle perdite in rete, 10% contro il 31% nazionale.
Analizzando gli indicatori che si riferiscono al consumo energetico, il Comune di Milano presenta valori allineati alla media nazionale. Ma per il futuro sono previste ampie riduzioni, si calcola che entro il 2020 il miglioramento dell’efficienza energetica dell’illuminazione pubblica dovrebbe contribuire ad un abbattimento potenziale di 6 Kton/anno e generare un beneficio per unità di riduzione molto elevato, pari a -202€/TCo2.

Nell’area riguardante l’efficienza energetica degli edifici, Milano presenta una situazione di assoluta eccellenza per quanto riguarda le strutture ospedaliere sia pubbliche che private a cui sono legati due nuovi progetti: il Cerba (Centro europeo di ricerca biomedica avanzata) e il Mario Negri che dovrebbero fare della città meneghina una vera e propria “città della salute”. Gli altri indici di questa categoria mostrano una situazione in linea con il resto della penisola mentre è positiva la diffusione del teleriscaldamento con 93/1000 abitanti serviti rispetto una media di 55/1000.

Una criticità è rappresentata dalla qualità dell’aria in quanto tutti gli indicatori riferiti all’inquinamento sono al di sopra della media nazionale. Tuttavia il rapporto dell’Amat riferito al consolidato 2010 (fino a settembre) evidenzia un miglioramento complessivo e tendenziale negli ultimi tre anni del livello di PM10: i giorni di superamento della media di 50 microgrammi/m3 sono infatti nettamente inferiori rispetto agli anni scorsi (69 giorni nel 2008, 60 giorni nel 2009 e, quest’anno, 53 giorni).

I dati che si riferiscono alla disponibilità di verde pubblico urbano si presentano discordanti: infatti, se da un lato Milano presenta una disponibilità di verde urbano significativamente inferiore alla media nazionale, anche perché influenzato dal numero di abitanti, dall’altro la densità di verde urbano si colloca sopra la media, 12% contro l´8%. Oggi la percentuale di superficie occupata dal verde è il 12%, mentre 20 anni fa era a malapena il 6%.
Dalla ricerca emerge quindi una tensione costante della città di Milano verso le tematiche legate all’ecologia e all’ambiente, con un profilo più che positivo per la gestione dei rifiuti e i trasporti, più critico riguardo qualità dell’aria e gestione del verde pubblico, situazione comunque giustificata dalla collocazione geografica della città e dalla crescita demografica degli ultimi anni, mentre punto di forza rimane la coscienza ecologica già matura nei milanesi. L’ EXPO 2015 rappresenta senza dubbio una grande opportunità, che porterà finanziamenti necessari a molte opere infrastrutturali, rendendo Milano attrattiva in termini non solo di lavoro, ma anche di insediamento abitativo e dunque fonte di ricchezza sociale, culturale e famigliare.

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Il Gruppo Siemens rappresenta una delle più importanti multinazionali operanti a livello mondiale. Presente in oltre 190 paesi con circa 405.000 collaboratori, un fatturato 2008/09 di 76,7 miliardi di Euro, il Gruppo opera nei settori industria, energia e sanità. In Italia il Gruppo Siemens possiede cinque stabilimenti produttivi e sei centri di ricerca e sviluppo, alcuni dei quali sono centri di eccellenza mondiale. Il Gruppo Siemens in Italia, che ha chiuso l’esercizio 2008/09 con un fatturato di 2,6 miliardi di Euro e ordini per 2,5 miliardi di Euro, costituisce una delle maggiori realtà industriali attive nel nostro Paese.

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Per informazioni stampa Siemens:

Business Press

Silvia Sala, Cristiana Rovelli, Matteo Bovio

siemens@bpress.it

tel + 39.02.72585.1

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