PREMIO INNOVAZIONE: 60 progetti in concorso, dal biotech alle nanotecnologie, dai beni culturali ai tessuti

Si sfideranno a Palermo il prossimo il 3 dicembre, in occasione della finale dell’edizione 2010 del Premio Nazionale per l’Innovazione (PNI), sessanta giovani idee imprenditoriali, nate all’interno di atenei e centri di ricerca italiani.

Il settore più rappresentato è quello della salute, con il 32% dei progetti, che spaziano dall’hi-tech alle nanotecnologie, dalla farmaceutica ai beni cultuali, dall’ambiente alla diagnostica. Subito dopo vi è il settore dell’informazione e comunicazione tecnologica con il 20% dei progetti presentati. Tra le idee più innovative e curiose vi sono un kit per valutare il rischio cardiovascolare dell’individuo; nuove molecole per la cura del dolore cronico; indumenti per il monitoraggio del neonato; videogiochi che percepiscono le emozioni del giocatore; tessuti a “Lavatrice zero” che si autopuliscono. Al premio concorrono le idee imprenditoriali vincitrici delle 16 Start Cup italiane, le Business Plan Competition organizzate da 44 università italiane e dal CNR, Consiglio Nazionale delle Ricerche. I premi in palio, sono di 50mila euro per il primo classificato (erogati da Intesa Sanpaolo), 30mila per il secondo e 20mila per il terzo. Il Premio Nazionale per l’Innovazione nasce nel 2003 come manifestazione itinerante di rilevanza nazionale. La prima edizione si è tenuta a Bologna, per poi essere ospitata dalle città di Torino (2004), Padova (2005), Udine (2006), Napoli (2007), Milano (2008), Perugia (2009) ed ha lo scopo di contribuire alla nascita e allo sviluppo dell’imprenditoria innovativa.

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