Tecnologia electrowetting per i display flessibili, sembrerà di sfogliare un giornale

La compagnia olandese Liquavista ha annunciato la realizzazione di un prototipo di display flessibile basato sulla tecnologia “electrowetting”. I vantaggi di questa tecnologia sono davvero molti. Ridisegnano totalmente il modo di concepire i monitor fornendo una esperienza unica per l’utente. I colori in condizione di forte  illuminazione sono più vivi, paragonabili a quelli della carta stampata, la visione è ottimale da qualsiasi angolazione.

Vediamo come funziona. La tecnologia elettrowetting si basa sul principio della tensione superficiale. La tensione superficiale è quel fenomeno che tende a tenere coese le molecole di un liquido in che si trova su una superficie di un altro materiale. Un esempio è una goccia d’acqua sulla superficie di un materiale idrofobo (tipo quelle tovaglie antimacchia che spesso si trovano nei ristoranti). Una interessante proprietà su cui si basano questi display è data dal fatto che applicando una differenza di potenziale elettrico alla goccia e al materiale sottostante, la tensione superficiale tende a diminuire. In tal senso immaginando di utilizzare di applicare un elettrodo di una pila di 9V alla goccia e l’altro elettrodo al di sotto del materiale idrofobo isolante, dovremmo poter vedere la goccia d’acqua distendersi sulla superficie del materiale (da cui elettrowetting, letteralmente bagnare con l’elettricità).

Il principio ovviamente non è sfruttato direttamente con l’acqua ma viene utilizzato un olio speciale colorato adagiato su un materiale idrofobo a cui è attaccato a causa della tensione superficiale. L’olio è confinato all’interno di ciascun pixel trattenuto da una specie di muretto. Al di sopra dell’olio c’è acqua racchiusa da un vetro o da un materiale plastico. Applicando una differenza di potenziale tra l’acqua e un elettrodo disposto al di sotto del pixel, l’acqua tende a bagnare lo strato idrofobo facendo spostare la goccia di colore lateralmente e lasciando quindi a nudo la superficie sottostante del pixel. In questo modo il colore visibile è a seconda della tensione il colore dell’olio o quello del substrato sottostante o un misto tra i due.

Liquavista ha appena presentato il primo prototipo flessibile di questo genere di display, pensato per i dispositivi portatili. Questo prototipo di display sarebbe infatti secondo la compagnia indistruttibile, rugged, leggero e sottile.

“Questo nuovo prototipo è il primo importante passo verso la produzione in volumi di display con substrato flessibile. Ciò dimostra che la tecnologia electrowetting non è solo compatibile con i substrati standard in vetro, ma che può essere utilizzata con qualunque substrato. Il passo con cui siamo stati in grado di proseguire e mostrare le caratteristiche della tecnologia è un’ulteriore prova della semplicità e della versatilità della nostra tecnologia” ha dichiarato Joahn Feenestra, fondatore e Chief Technology Officer di Liquavista.

Tramite questa tecnologia dunque diviene possibile realizzare degli switch ottici organizzati in stack composti da un elettrodo trasparente, uno strato di isolante idrofobico, uno strato di olio colorato e acqua. A seconda della distribuzione dell’olio sulla superficie dell’isolante, che sarà regolata, per i principi dell’elettrowetting, tramite una differenza di potenziale, si otterrà o meno il passaggio della luce attraverso l’elettrodo trasparente.

Un display flessibile ad inchiostro elettronico fa subito pensare alla possibile realizzazione di un giornale elettronico: immaginate di poter sfogliare, piegare, e “sentire” le pagine, come fareste con dei normalissimi fogli di carta, o di portarsi dietro un libro che contiene qualsiasi volume della vostra libreria. Non si è ancora parlato di una possibile data di commercializzazione, ma il CTO e fondatore della Liquavista Johan Feenstra si dice ottimista, tanto più che la tecnologia dovrebbe poter essere utilizzata anche per ebook reader, navigatori satellitari, fotocamere e successivamente anche su schermi più grandi, come quelli di tv e computer.

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